CARO MOSCOVICI, QUANTI MUSSOLINI CI SONO IN GIRO?

DI ALBERTO TAROZZI

Gentilissimo Moscovici,

Ho sempre nutrito profonda stima per suo padre, uno dei massimi psicologi sociali contemporanei.  Suo padre, analitico conoscitore delle minoranze attive mai avrebbe formulato analogie da bar sport tra figure storiche dal differente profilo psicosociale, anche nel caso fossero dotate di analoghi requisiti di repellenza. Anzi, avrebbe attribuito alla paura dell’ignoto il voler stabilire somiglianze tra le persone conosciute e quelle sconosciute. Mi trattengo dunque dal polemizzare con lei sui lineamenti di Mussolini o di altri politici italiani.

Amo solo ricordarle che dalle sue parti è reperibile un personaggio con forti mire coloniali che, sforando i parametri e respingendo i migranti, si comporta come coloro che lei definisce emuli di Mussolini. Si chiama Emmanuel Macron. Nel caso lo conoscesse non è il caso che me lo presenti. Con stima, per la memoria di suo padre.