UN’ITALIA ORRIBILE. LA FATAL VERONA SI SCOPRE OMOFOBA E VIOLENTA

DI EMILIANO RUBBI

Lorenzo Fontana è veronese.
È un cattolico conservatore, un po’ come Pillon (quello dell’indagine sulla stregoneria nelle scuole).
Se dipendesse da lui, l’aborto sarebbe vietato e la legge Mancino (quella che si occupa di sanzionare chi incita alla violenza e compie qualsiasi forma di discriminazione razziale, etnica e religiosa) sarebbe già stata abrogata.

E proprio nella sua città, Verona, il leghista Fontana è da sempre vicino agli ambienti dell’ultradestra neonazista.

È quello che disse “Le famiglie gay non esistono”, per capirci.

Ah, dimenticavo: Fontana, di mestiere, fa il Ministro per la famiglia e le disabilità nel nostro “Governo del Cambiamento” (laddove per “Cambiamento” si intende, nello specifico: “millequattro quasi millecinque”).

Sempre a Verona, due notti fa, Andrea, sposato da tre anni con Angelo, si è svegliato nel pieno della notte perché aveva sentito dei rumori fuori dalla porta di casa.
È andato a controllare e si è ritrovato di fronte un uomo che gli ha gettato addosso della benzina, prima di fuggire.

Sul pianerottolo c’erano tre taniche di benzina, sui muri erano state disegnate delle svastiche e c’era scritto “Cul*tt*ni bruciate” e “Vi metteremo tutti nelle camere a gas”, le ruote della loro macchina erano state tagliate.

Se Andrea non si fosse svegliato, adesso lui e Angelo sarebbero morti, bruciati vivi nel sonno.

Ma Angelo e Andrea erano già stati picchiati l’11 agosto, sempre a Verona, in piazza Bra, da un gruppo che gli gridava contro “Fr*ci!”.

“Da allora non viviamo più, non trovo le parole per spiegarlo”, dice Angelo, che racconta di aver trovato nella cassetta delle lettere, qualche giorno fa, un volantino di insulti omofobi inneggiante a Hitler.

Perché loro, come famiglia, semplicemente “non esistono”, come dice il nostro ministro della famiglia Fontana.

Naturalmente, nessun esponente del nostro governo (sempre estremamente solerte nel cavalcare l’indignazione popolare per ogni minimo reato compiuto da chi ha la pelle un po’ troppo scura) ha speso una singola parola su questo episodio.

Probabilmente, molti non riescono ancora a capire che genere di danni irreparabili stia facendo al nostro tessuto sociale, al nostro paese, la legittimazione implicita di ogni genere di mostruosità xenofoba, omofoba, religiosa, che sta fornendo questo governo.
Sta minando dalle basi dei principi che dovrebbero essere unanimemente condivisi: la tolleranza, l’uguaglianza, la solidarietà, il rispetto per le diversità.

Siamo diventati un paese orribile in cui vivere.
E ogni giorno che passa, non potrà che andare peggio.

Tiriamo su la testa, facciamola noi, l’opposizione, perché in parlamento non ce n’è traccia.