MARCO LIORNI: “RICOMINCIO DAL SABATO. LA CRISI CON LA RAI? ECCO COM’E’ ANDATA”

DI CINZIA MARONGIU

Buttare il cuore oltre l’ostacolo. E farlo con il sorriso, la voglia di guardare avanti e soprattutto quella di non polemizzare. Marco Liorni si conferma un gran signore della tvdove si riaffaccia sabato 15 settembre dopo un periodo di crisi con la Rai e dopo l’addio a “La vita in diretta” di cui è stato il volto maschile per sette edizioni. Ad attenderlo c’è una sfida da far tremare i polsi visto che tra le mani si ritrova un programma nuovo di zecca, “Italia sì”, da testare in diretta su Rai1 alle 16,40 del sabato pomeriggio, esattamente quando su Canale5 sta partendo la corazzata “Verissimo”, forte dei tanti ospiti Mediaset e non solo a disposizione di Silvia Toffanin.

Marco, ti senti un kamikaze?
“No”, ride. “I kamikaze sceglievano la morte. Ma il nostro obiettivo non è cercare ascolti a tutti i costi. Anche perché tutti sappiamo che gli ascolti si fanno in altri modi. La nostra missione è quella di portare su Rai1 in una zona del palinsesto piuttosto complicata una proposta originale, da servizio pubblico e complementare alla concorrenza visto che noi non avremo ospiti famosi, celebrity come appunto “Verissimo” che per la ricchezza del parterre potrebbe tranquillamente andare in prima serata”.

In cosa consiste “Italia sì”?
“Daremo spazio alle persone comuni e ai loro problemi, istanze, denunce, richieste d’aiuto, ma anche semplicemente alla loro voglia di affermare un qualcosa chiaro e forte davanti a tutti. In pratica il nostro sarà un po’ come lo Speaker’s Corner di Hyde Park a Londra. Un palco su cui salire per dire ciò che si pensa e che si vuole che tutti gli altri sappiano”.

Una funzione che oggi è assolta anche dai social…
“Sì, ma con una fondamentale differenza. Qui ci metti la faccia. Non ti nascondi dietro nickname o foto di paesaggi. Devi avere il coraggio di affermare davvero ciò in cui credi. In quanto ai social, comunque avremo anche il “podio social”, ovvero parleremo dell’argomento più dibattuto in quel momento sui social. A commentare il tutto in studio avremo i tre nostri “saggi”, ovvero Rita dalla Chiesa, Mauro Coruzzi che per una volta lascerà a casa Platinette e Elena Santarelli”.

Com’è nato questo progetto?
“Era un’idea che avevo proposto alla Rai nel 2015. In modo più ristretto avrei volto inserirlo all’interno de “La vita in diretta”. L’idea è poi riuscita fuori quando la Rai cercava un quotidiano da mandare in onda nel primo pomeriggio. Quando il direttore di Rai1 Teodoli mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto andare in onda il sabato abbiamo pensato a questo format che avevo presentato a suo tempo a Leone e a Fabiano”.

Vorrei una risposta sincera: hai dato un’occhiata alla nuova “Vita in diretta”? Quante fitte hai sentito al petto?

“Ho visto gli ultimi venti minuti della prima puntata. Ammetto che avessi qualche remora ma quando l’ho vista ho pensato ai sette anni di vita che ci ho fatto dentro, a Toaff, ad Antonella Stefanucci, ad Adele Pistolese, agli autori. Pensando a tutto questo mi sono detto che potevamo andare avanti orgogliosi di ciò che avevamo fatto. Non un programma perfetto, ma di sicuro di buon livello”.

Ma com’è andata davvero? Sei tu ad aver chiesto di andare via o sei stato gentilmente accompagnato fuori?
“Il discorso è un po’ complesso. In questo genere di faccende aziendali tutta la verità non può mai essere raccontata. Ci sono state alcune vicissitudini che hanno portato a un momento critico con l’azienda. Poi le incomprensioni sono state superate e abbiamo deciso di comune accordo di guardare avanti”.

Tu avresti dovuto condurre il preserale. Poi che è successo?
“Quella del preserale è un’idea nata nell’estate del 2017 e andata avanti fino alla scorsa primavera, quando, per motivi riservati, è saltato. Nel frattempo “La vita in diretta” aveva già chiuso l’accordo con un altro conduttore e quindi mi sono ritrovato a piedi. Ma devo dire che dopo sette anni in un programma istituzionale sono felice di poter sperimentare una nuova strada dove userò anche altre corde, come quella della leggerezza e dell’ironia. Nel nostro podio poi non saliranno soltanto persone comuni, ma anche persone conosciute. Nella prima puntata ad esempio ci sarà il marito di una famosissima attrice che ha qualcosa da dire alla moglie. Tutto rigorosamente in diretta”.

Con Alberto Angela sei un sex symbol tuo malgrado. Nel senso che entrambi avete quest’aria da bravi padri di famiglia e sembrate vivere a disagio il fatto di avere un pubblico femminile che va pazzo per voi. È così?
Ride imbarazzatissimo, come farebbe pure Alberto Angela. E scherza: “Ma figurati, sono tutte mie zie”. Poi confessa: “Sì, mi sono reso conto di piacere alle donne con diversi gradi e sfumature. In passato mi è pure capitato di avere una stalker che mi angosciava al telefono con messaggi e telefonate mute e notturne. Ho minacciato di denunciarla e mi sono ritrovato a vivere un’ansia pazzesca. Poi l’ho bloccata e da allora sono particolarmente sensibile al problema dello stalking che cerco di affrontare spesso anche in tv. E poi, se proprio devo dirla tutta, questa ammirazione femminile non è che mi entusiasmi particolarmente. Nel senso che in me non vedono l’uomo “figo”, cosa che mi inorgoglirebbe, ma il figlio o il bravo maritino. Comunque sto molto bene con mia moglie e i miei tre figli”..