ROMA – CHIEVO 2-2. IMBARAZZO OLIMPICO

DI JACOPO MORRONI

La Roma fallisce un’altra clamorosa occasione per riprendersi, buttando alle ortiche due punti fondamentali. Clamorosa l’occasione sia perchè il Chievo non è squadra da Serie A, sia perchè si partiva con due gol di vantaggio alla mezzora. Eppure la Roma fallisce miseramente, con la difesa traballante almeno quanto la panchina di Di Fancesco, oggi chiaramente innocente.

Non bastano i gol di El Sharaawy e di Cristante, su assist di Dzeko, ad evitare la clamorosa rimonta. La Roma inizia bene la prima metà, Cristante è in affanno ma Pellegrini migliora i tempi di gioco, El Sharaawy appare in forma e Barba in difficoltà sulla destra contro Under. Eppure dal 2-0 in poi si iniziano a vedere i buchi della retroguardia, con il Chievo che sporco e impreciso arriva comunque due volte a cinque metri dalla linea di porta, graziando i giallorossi.

La seconda metà vede cinque minuti di Roma buona, ma Birsa decide di cambiare tutto con un buon sinistro a giro su cui Olsen è in palese ritardo: vantaggio dimezzato. La Roma non gira, non propone, ed il cambio De Rossi- Pellegrini con il passaggio al 4-2-3-1 non funziona. E così, su in banale cambio di fronte, la palla messa dentro da Leris, giovane subentrato, viene pasticciata da Kolarov e messa dentro da Stepinski.

La cosa deprimente (oltre alla quantità di gol divorati ed il rischio di perderla nel finale) è che il Chievo per segnare non ha fatto davvero nulla. Un harakiri totale e senza senso. La Roma ha e mantiene sempre la partita in mano, anzi nei piedi, eppure non riesce a vincere. Male Karsdorp, male Cristante (eccetto il gol), male Jesus, mentre Dzeko lavora tanto ma si rifà banchettando sotto rete. Contestazione e fischi copiosi dall’Olimpico al triplice fischio.

La gara di oggi allunga un’ombra non solo sulla trasferta di Madrid, ma sul seguito d’un campionato che può diventare a questo punto un incubo. La Roma resta armata di un punto, di un allenatore che non riesce a sciogliere la matassa, e di troppe incertezze.

Auguri.