ARRIVA DA BRERA LA STORIA DI UN CLOCHARD CHE VIVE D’ARTE

DI RENATA BUONAIUTO

ESPERTO BELLE ARTI CERCO ALLOGGIO NON HO ALCUN REDDITO, GRAZIE”.
Questo il cartoncino che tiene in mano Mario, quando a Milano, seduto su un muretto, all’angolo fra via Pontaccio e via Brera cerca di recuperare qualche spicciolo. Ma quello che colpisce di più è la firma apposta a calce del messaggio, una richiesta d’elemosina che si trasforma in un’opera d’arte, come quei quadri che da anni studia, osserva, analizza.
Mario ha 67 anni, è nato in Puglia, racconta che sua nonna faceva l’insegnante elementare e che fra i suoi alunni ci fosse stato anche Aldo Moro. Della sua mamma dice che era bellissima e che ha avuto due mariti. Racconta anche di essersi trasferito a Milano con i suoi due fratelli e di aver intrapreso, strade “sbagliate”. Finisce in galera ma non racconta delle sue colpe, quelle le ha rimosse o solo nascoste perché ricordare talvolta fa troppo male, specie quando si hanno ancora dei sogni, dei desideri.
Si sposta in Germania, dove rimane 37 anni per strada e chissà forse proprio durante quelle notti “sbagliate” alla ricerca di sé, comincia ad appassionarsi all’arte. I pochi soldi che racimola chiedendo l’elemosina li spende tutti per acquistare libri.
Sono autodidatta, ma sono quarant’anni che studio l’arte gotica e rinascimentale e le sue connessioni con la cartografia. Una volta in un museo in Danimarca ho cominciato a fare la critica di un’opera a voce alta e la gente si fermava ad ascoltarmi. Ho fatto scoperte che cambieranno i libri di storia”.
Ha problemi ad una gamba, e ad Augusta in Baviera, gli assegnano una casa ed il necessario per provvedere ai pasti ma dopo tre interventi chirurgici, decide che è giunto il momento di ritornare a Milano. Resterà per strada ma almeno forse si avvicinerà alle sue origini, ai ricordi, a quelle radici, che affannosamente cerca nei libri di storia.
Mario è diventato un personaggio, conosciuto in tutto il quartiere Brera. Lo chiamano “Marié”, gli conservano i suoi “preziosi” libri, e lo esortano a mangiare ma, lui preferisce nutrirsi d’arte, si tiene stretto il suo impermeabile verde scuro e aspetta con ansia e trepidazione il favore delle tenebre:
Io vorrei morire studiando i miei libri d’arte. Analizzare quadri tutta la notte. Poi, alle 5 di mattina, quando il popolo comincia a lavorare, spegnere la luce”.
Certo che i suoi occhi azzurri hanno visto tante cose, alcune forse le avrà solo immaginate ma nel suo trolley, che lo accompagna nel suo vagare, ci saranno segreti e fantasie, ispirazioni e deduzioni, così come i suoi studi sull’arte gotica. Tutto un mondo insomma, che incuriosisce e affascina quanti incrociano i suoi passi.
E’ un uomo silenzioso e riservato ma il suo fisico asciutto, il suo sguardo vivace ed il sorriso appena trattenuto, tradiscono un animo ancora assetato di scoperte, di emozioni. Nel passato Mario forse nasconde la sua incertezza del futuro, un modo per difendersi dal male che un tempo ha attraversato.
Sono trascorsi 16 mesi da quando è giunto nel quartiere degli artisti, è stanco di questo vagabondare ma senza una pensione ed una casa, tutto diventa difficile, anche affrontare un nuovo inverno. C’è rabbia nelle sue parole, c’è disperazione:
E’ un disastro, io voglio fare una vita da studioso vera e propria, invece di notte mi hanno rubato i libri”.
Mario ha un sogno, vuole una vita da studioso, vuole immergersi in quella bellezza che può avvolgerlo ed allontanarlo dalle miserie che nella lunga “strada” della vita ha conosciuto, sarebbe un bel risveglio poterlo esaudire, concedergli finalmente un piccolo angolo dove la sua mente possa finalmente viaggiare fra arte e fantasia, scoperte ed illusioni. Potremmo disegnarlo proprio noi il suo quadro più bello, regalandogli la possibilità di studiare alla luce del giorno e concedergli il “lusso” di riporre gli amati testi d’arte, in una vera libreria e se non ci riusciamo possiamo almeno andare a trovarlo lì, davanti all’ “El Beverin” di via Brera per strappargli un sorriso e un fantastico racconto sull’arte rinascimentale.