LA BUFALA DELLA BUFALA DELLA BOLDRINI DISABILE IN AEREO

Con mia grande sorpresa si sono moltiplicati sul web e sulla mia bacheca FaceBook commenti ed offese tra persone di ogni estrazione e ceto, tutti accomunati da un solo motivo: dividersi e spesso offendersi perché la Boldrini avrebbe scippato o meno ad un altro passeggero un posto comodo su di un aereo spacciandosi per disabile.

Per l’analisi del fatto mi baserò solo su quanto pubblicato, perché è questa la materia del contendere ed il soggetto della mia analisi.

LA NOTIZIA INCRIMINATA

L’articolo che io ho condiviso era de il Giornale, la data Gio, 20/09/2018 – 09:53, autore Paolo Bracalini, il titolo «Alitalia: “Niente prima fila, c’è un disabile”. Ma i posti sono per la Boldrini e il suo staff».

Aprendo la pagina per leggerlo si ottiene un sottotitolo che sembra caricare la dose: «Un imprenditore piemontese viene spostato nonostante avesse pagato l’extra. Tutte le poltrone occupate dall’ex presidente della Camera (che vola gratis)» e nel testo «A bordo c’è una persona con handicap, dobbiamo farla sedere nella prima fila».

Descrivendo il fatto si fa parlare l’imprenditore, che avrebbe chiesto spiegazioni ad uno steward senza successo ed una volta rientrato a casa avrebbe scritto ad Alitalia per lamentare la scorrettezza subita: «Con grande stupore e arrabbiatura salendo a bordo constato che il mio posto era stato assegnato ad un politico e ai suoi accompagnatori», lamentando il trattamento da parte di Alitalia «che di fronte a clienti come il sottoscritto – scrive nella lettera – che paga regolarmente il biglietto ed è in viaggio per lavoro, usa questi sistemi per persone che, come ho fatto io, potrebbero sedersi nei posti dove si siedono tutti, visto anche che non pagano».

IL FATTO

Cosa è successo?

Una persona paga un supplemento e non riceve il servizio richiesto, chi sia seduto al suo posto non sarebbe importante, se non fosse la Boldrini in persona, sempre al centro di polemiche, occasione più che ghiotta per alimentarle, infatti del parere del politico sull’accaduto nell’articolo non c’è traccia, mentre a fine articolo vi è scritto “La Boldrini era diretta in Liguria per una delle sue tante battaglie per un mondo più giusto e i diritti delle donne, stavolta al Tribunale di Savona, contro un sindaco leghista che l’aveva offesa con un post su Facebook (si era augurato che agli stupratori africani di Rimini fossero dati domiciliari a casa della Boldrini). «Ho voluto essere presente per stigmatizzare questo modo di fare politica. È fondamentale che una donna offesa possa chiedere giustizia». Un impegno quindi della massima priorità per la democrazia. Far sloggiare perciò i passeggeri delle prime file sul volo, era il minimo.”

Conclusione logica dei lettori: Laura Boldrini fa spostare i passeggeri spacciandosi per disabile, cosa che non è scritta da nessuna parte, mentre su FaceBook tutti danno per scontato, dividendosi tra chi ci crede e chi no gridando alla bufala.

LA BUFALA

Già, la bufala, è questo il problema: si tratta di una bufala?

Il primo sito citato per scoprire se lo è davvero è bufale.net, ormai diventato più autorevole dei quotidiani nazionali che titola immediatamente: “BUFALA In aereo con la Boldrini: Alitalia le assegna un posto già pagato da altri in quanto disabile”, firmato da un anonimo “RedazioneBufale” 20 settembre 2018.

Basta questo per dare supporto a schiere di tuttologi di ogni estrazione che si sentono di colpo confermati nella loro teoria, il sito più autorevole(?) del web conferma: Laura Boldrini si è spacciata per disabile!

Ma vediamo lo svolgimento dell’articolo nel quale per dare forza alla verità si cita coraggiosamente il nome dell’imprenditore che ha sollevato la cosa, Duilio Paolino, mi chiedo se con il suo consenso e citando come fonte della bufala il sito Dagospia riportando che “Ne sarebbe nata un’accesa discussione con gli uomini della sicurezza della stessa Boldrini ed un caso che, in seguito alla sua lettera di protesta indirizzata ad Alitalia, è finito rapidamente sui social.”.

Dagospia però non dice esattamente così il testo corretto è “L’imprenditore tira in ballo Alitalia, per la giustificazione che la compagnia di bandiera avrebbe accampato: la presenza di un portatore di handicap, poi rivelatasi non corretta. L’ex presidente della Camera, ignara delle decisioni della società aerea, si è limitata ad occupare il posto assegnatole. Ne è scaturita una discussione a bordo (con intervento della scorta che accompagnava la parlamentare) e l’imprenditore piemontese non ha potuto far altro, per principio, che protestare e addurre le proprie motivazioni.”

Quindi Laura Boldrini si sarebbe già dichiarata estranea e la scorta sarebbe intervenuta solo per sedare la discussione che nessuno sa se fosse pacata o quanto sia stata accesa.

CONFERME DALL’ESTERO

Dalla parte della Boldrini il giornale italiano con sede in Svizzera Blasting News, che con un articolo non firmato da nessuno titola: “Laura Boldrini in aereo nel posto del disabile: lei parla di fake news. La deputata di LeU secondo alcune indiscrezioni avrebbe occupato un posto riservato secondo Alitalia ai disabili, ma lei smentisce.”

Nel testo il Tweet ”laura boldrini (@lauraboldrini) 20 settembre 2018 “Mi sono seduta, come è normale che sia, nel posto indicato dalla carta d’imbarco ottenuta con check-in online 24 ore prima del volo #Alitalia – E poi, non avevo la scorta – Come lo vogliamo chiamare un sito che pubblica due bufale in un solo articolo? #DagoBugia pic.twitter.com/wxU9HrSTeX”.

Quindi la Boldrini sarebbe stata persino senza la sua inseparabile scorta, fatto su cui molti dubitano e sinceramente è quantomeno curioso,

A supporto della qualità dei contenuti le fonti, www.dagospia.com e www.newsbiella.it

COSA DICE ALITALIA

Secondo Libero e La Voce Di Genova, Alitalia avrebbe scritto all’imprenditore la seguente lettera “”Egregio signor Duilio Paolino, facciamo seguito alla sua comunicazione del 17 settembre scorso ed ai successivi contatti intercorsi con il nostro ufficio per rinnovarle il più sincero rincrescimento per quanto accaduto in occasione del volo AZ 1391 del 16/09/2018. Come anticipato telefonicamente, Le confermiamo di aver disposto il rimborso di €15,00 relativo al posto comfort non garantito (EMD posto comfort 0551500620518).”, “Siamo certi che vorrà considerare l’accaduto come un episodio isolato e che avremo nuove opportunità di accoglierla a bordo per ristabilire la sua fiducia nei nostri servizi.”

Dal canto suo l’imprenditore avrebbe dichiarato “Se la compagnia aerea mi ha rimborsato 15 euro e si è scusata con me per l’accaduto, vuol dire che avevo ragione quando ho affermato che all’ultimo minuto mi è stato spostato il posto a sedere ed è stato fatto per darlo non ad un disabile come mi era stato detto, ma ad un politico. Non ha importanza chi sia il politico e se lui sapeva oppure no quanto era accaduto. Quello che contesto è il sistema: non è possibile che in Italia i lavoratori siano considerati cittadini di serie B”.

MA COSA È SUCCESSO DAVVERO?

Siamo arrivati in fondo: cosa è successo davvero?

Come spesso accade la verità potrebbe stare nel mezzo, in fondo siamo nella nazione dove l’ingenuo ex ministro Scajola ha dichiarato di aver avuto una casa acquistata “a mia insaputa” e dove personaggi di tutti i ranghi non sanno cosa succede, è possibile che Alitalia abbia assegnato quel posto a Laura Boldrini favorendola senza che lei sapesse? È possibile che per una volta si sia trattato di una coincidenza partita da un errore di Alitalia, del sistema informatico o di un suo impiegato? È possibile che una modalità che è prevista, spostare i passeggeri per far posto ad un disabile, sia stata addotta come logica giustificazione senza verificare i fatti e la Boldrini non centri nulla?

Forse, ma quello che è certo che la politica spesso riceve di questi favoritismi e basta associare ad un politico un presunto abuso su di un disabile per generare una ghiottissima occasione di visibilità e scatenare tutti, dico tutti, i giornali ed i giornaletti italiani prima contro e poi, dopo la smentita autorevole di un blog di cui non si conoscono gli autori, e poi a favore, ma no, non del politico, della bufala, producendo solo disorientamento dell’informazione.

Ormai il lettore non sa più a chi rivolgersi, Laura Boldrini pare abbia avuto il posto di Duilio Paolino, nessuno sa come, e tutti i giornali non hanno perso l’occasione per dimostrare la loro inaffidabilità, sia quelli che dovrebbero essere autorevoli perché dicono la verità che quelli che si spacciano per tali perché smentiscono in una rincorsa allo scandalo che ormai è rimasto l’unica distrazione di massa che ancora piace alla maggioranza e poi ci lamentiamo del dilagante populismo.

LA BUFALA CHE C’É E NON C’É

I giornali non avevano mai detto che Boldrini si fosse spacciata per disabile, ma solo che il posto era stato sostituito adducendo un disabile a giustificazione della cosa, ma poter dire che si trattava di una bufala è una tentazione troppo forte quando l’esposizione mediatica è così grande, il resto lo fanno i lettori.

Quindi che siano già considerati autorevoli o meno tutti i giornali sono alla ricerca disperata di visibilità, sta a noi sezionare, purtroppo la presupponenza moderna alimentata dal grande e libero accesso ad informazioni di tutti i tipi è la causa principale del dilagante analfabetismo funzionale che a questo punto è lecito pensare colpisca anche i serissimi ed autorevoli personaggi che mi hanno onorato della loro presenza e parere sulla mia bacheca FaceBook per questa occasione, ma non è ancora un dramma: la terapia efficace è l’attenta lettura dei testi, la verifica delle fonti ed il confronto tra di essi, ormai uno sforzo divento imprescindibile se davvero ci si vuole informare.

P.s.: se avete letto tutto l’articolo non siete probabilmente affetti da questa malattia, non ancora od almeno non siete gravi.