RAGAZZI PRATICATE LA PACE E LA POLITICA CON LA P MAIUSCOLA

 

 

DI CLAUDIA PEPE

Bologna: lettera dell’ex preside del liceo Bassi ai suoi studenti
Ai giovani del Liceo Laura Bassi.
Tornate all’impegno politico. Non lasciate che sublimi impostori o tenaci imbecilli si arroghino il diritto di governarci. Non delegate a costoro le scelte amministrative ed economiche. È duro e difficile, lo so, in questo nostro Paese in cui il merito non viene in alcun modo premiato, pensare di poter vedere apprezzare la propria intelligenza e la propria cultura. Ma occorre non cadere in questo orrido meccanismo, per cui gli impostori e gli imbecilli di cui parlavo si sono creati un Eden in cui possono spadroneggiare liberamente e impunemente, abbarbicati alle proprie poltrone e ai propri privilegi. Occorre spezzare questo cerchio perverso: voi potete farlo, con il vostro coraggio e la propria determinazione. Non cadete mai nella tentazione del cinismo. Siate invece ingenui, tanto profondamente ingenui da credere che il mondo può essere cambiato e che è possibile sovvertire i biechi strumenti di uno stupido e arrogante potere.
Felice Signoretti
È difficile pensare che queste parole siano scritte da un Preside, un Ds a cui la Buona Scuola ultimamente aveva dato il potere dei piccoli ducetti. Il potere di assumere chi voleva, che gli delegava l’autorità di accanirsi contro certi insegnanti. Presidi che hanno impostato la scuola sui progetti, lasciando la didattica nei cassetti della sala insegnanti. Tornare all’impegno politico vuol dire impegnarsi per cambiare questo mondo e non arrivare al ricevimento con i docenti con l’avvocato. Politica vuol dire dal greco antico politikḗ (“che attiene alla pόlis”, la città-stato), con sottinteso téchnē (“arte” o “tecnica”); per estensione: “arte che attiene alla città-stato, talvolta parafrasato in “tecnica di governo (della società). La politica è un’arte sottile che i giovani devono rielaborare, e non devono pensare che sia quella che hanno visto piegarli in questi anni. La politica con la P maiuscola, quella in cui non si demanda a nessuno il proprio credo e soprattutto la propria opinione. La politica con la P maiuscola, per non arrendersi a questo avanzare di un totalarismo che approva il razzismo, l’arroganza, le ruspe, la divisione tra esseri viventi con la pelle diversa. No ragazzi, non lasciatevi sopraffare dalla discriminazione, e dal fanatismo. Cercate dentro di voi la vostra coscienza e la vostra intelligenza. Dissociatevi dal coro quando sentite che il vostro cuore non batte all’unisono con chi scaglia pietre e poi sottrae la mano. È difficile lo so. Qualche volta se ne pagano le conseguenze, ma siete solo voi che ci potete salvare. Salvarci da un mondo governato dalle banche e dagli interessi, governato da chi, dopo essersi assicurato una poltrona, ci e vi abbandona nella nostra vita dolorosa e sofferente. Non sfiduciatevi lottate, lottate con le parole, le idee, con l’ingegno e l’intelletto. Voi avete il mondo in mano. Un mondo e un futuro che vi hanno tolto anni fa, disintegrando Università e scuola. Ci hanno distrutti ci hanno demoliti e abbattuti con un colpo di stato mai riconosciuto. Oramai per noi insegnanti è usuale vedere minacce in classe, i genitori aizzati che ci sfregiano la macchina. E lo Stato dov’è? Abbiamo avuto anche come Ministro l’On. Gelmini che ha frantumato la classe insegnante e classi di concorso. Una Ministra che con le sue gaffe ha disonorato la cultura italiana. Un Ministro dell’Istruzione che ancora in certi sussidiari di quinta elementare compare ancora con il tunnel sui neutrini. Ragazzi leggete, leggete Pasolini, leggete Pennac, leggete Russell che diceva:” Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.” Siate innocenti in questo mondo che farà di tutto per farvi soccombere, un mondo dove gli imbecilli sono sicuri di sé, mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi. Perché gli uomini si abituano a tutto con una spaventevole rapidità. E voi, invece, non dovete abituarvi, ma costruire. Costruire un mondo che oggi celebra la giornata della pace del mondo, sapendo che è un’ipocrisia, la giornata della gentilezza sapendo che è un’ipocrisia. Ragazzi aiutateci e praticate la politica con la P maiuscole come diceva Don Lorenzo Milani:” “Non si esercita la virtù civile solo con lo slancio del cuore. Si esercita, ad esempio, nel «violare la legge di cui si ha coscienza che è cattiva e accettare la pena che essa prevede». I giovani che accettano la prigione conoscono quanto Socrate il valore della legalità.” Ragazzi potete farcela, studiate, impegnatevi, abbiate una visione divergente sempre, seguite il vostro cuore. Questo è far politica. Quella politica con la P maiuscola. Ragazzi costruite un’orchestra stonata dove tutti alla fine, quando il Maestro dà l’attacco siate meravigliosamente accordati e suonate la vostra sinfonia tutti con timbri diversi