IL DON CHISCIOTTE DI TERRY GILLIAM E’ PURA FANTASIA

DI ELISABETTA VILLAGGIO

Mettete insieme una storia folle, quella di Don Chisciotte di Miguel Cervantes, e un regista visionario, l’americano Terry Gilliam, e verrà fuori questo film assolutamente pazzo e divertente: L’uomo che uccise Don Chisciotte.

Il film è la storia di Don Chisciotte riadattata ai nostri giorni. Ispirata al leggendario protagonista del romanzo più venduto della storia della letteratura, pubblicato in due volumi nel 1605 e nel 1615, racconta di un cinico e dispotico regista di spot pubblicitari, Toby, che incappa in un vecchio calzolaio che crede di essere Don Chisciotte. Toby oggi è arrogante e pieno di sé ma per una serie di coincidenze si trova a riaffrontare un periodo della sua vita, quando era un giovane regista alle prime armi, pieno di aspettative, molto naif e con tanti ideali. Lui stesso quasi non si riconosce più in quello che era una volta ma deve affrontare il suo percorso personale.

Un film folle e visionario come lo è il suo autore. La storia di Don Chisciotte spostata ai giorni nostri con un continuo ribaltamento con il passato come se la verità e la fantasia si rincorressero in continuazione fino a mischiarsi completamente. Il regista ci stordisce e contemporaneamente ci affascina con il suo modo di vedere che va oltre la fantasia in un mondo parallelo che diventa più reale, nella sua follia, di quello vero. L’assurdo e il surreale sono complici di una storia divertente è spettacolare. Bravissimo Adam Driver in un ruolo con tante sfaccettature quasi schizofreniche. Di lui il regista dice: “Con Adam ci siamo incontrati in un pub di Londra, non avevo mai visto nessun suo film ed era completamente diverso dal personaggio che mi ero immaginato fino a quel momento ma mi ha conquistato per la sua unicità. Adam non ha nessuna caratteristica dei divi hollywoodiani, non si comporta e non si muove come loro anzi non sembra neanche un attore e questo mi è sembrato un inizio pieno di novità e freschezza”.

Bellissimi i costumi e le scene di questo film complicato da realizzarsi infatti Gilliam aveva cominciato a lavorarci nel 2000 ma erano state troppe le difficoltà produttive e solo oggi è riuscito a portare a termine questo suo lavoro che sarà nelle sale italiane dal 27 settembre. Il film è stato girato tutto in esterni in location vere ma anche difficili da raggiungere.

“Io penso che i film siano pura fantasia e che abbiano a che fare con l’infanzia o la giovinezza. Tutti i grandi film sono focalizzati sulla fantasia, sul sogno e non sulla realtà” aggiunge Gilliam.