CONSIGLIO INFERIORE DELLA MAGISTRATURA

DI GIULIETTO CHIESA

Non tutto, ma la maggioranza sì. Inferiore nel senso di “inferiore alla decenza”. La Costituzione è stata scritta per tutelare l’indipendenza del potere giudiziario dagli altri poteri. Questo Consiglio Inferiore della Magistratura ha eletto come vice-presidente (che svolgerà nei prossimi tre anni il ruolo di vice del Presidente della Repubblica, che è il Presidente del CSM) di quello che dovrebbe essere il supremo “organo di autogoverno” del potere giudiziario, l’unico deputato tra i suoi 27 membri. Deputato del Partito Democratico, portaborse di Matteo Renzi. Ha preso 13 voti di magistrati “togati” (12, più il suo, che non è togato). Questa è una fotografia del degrado dell’Italia, di cui questa magistratura è parte integrante. La cosa migliore, più seria, più saggia, l’ha scritta Marco Travaglio, che cito: ” è affare troppo serio per lasciarlo nelle mani dei magistrati (di quelli che ci sono, ndr): solo una riforma costituzionale, che abolisca i membri laici e designi i togati col sorteggio, può restituirci l’autogoverno perduto”.
È una proposta al nuovo Parlamento, uscito dal 4 marzo 2018. Si può fare, si deve fare.