CORSI E RICORSI DELLA STORIA: ALLA FINE PAGA SEMPRE IL POPOLO

DI MASSIMO NAVA

Nella seconda metà degli anni ’80 c’era un ministro delle Finanze, di nome Cirino Pomicino, che faceva manovre finanziarie ‘allegre’, in #deficit consistente. Addirittura un anno, invece del tradizionale sciopero generale contro le restrizioni delle manovre finanziarie, le organizzazioni sindacali lodarono il ministro. In quegli anni il #debitopubblico esplose, e ancora oggi grava sulla nostra schiena. Finì con la grave svalutazione del 1992 e con il prelievo forzoso notturno dai conti correnti.

Adesso il governo gialloverde ripercorre quella strada. Con in più un bel condono per favorire anche qui, certamente, “il popolo”. Adesso però i meccanismi di controllo sui bilanci della UE sono molto diversi, la svalutazione non si può più fare. Ma il conto della “manovra delle cicale”, state tranquilli, lo pagherà sempre “il popolo”.

O forse qualcuno crede che i soldi che non ci sono possano uscire dal nulla?

Semplicemente, facciamo più debiti che qualcuno (=i nostri figli) dovrà pagare. Buona fortuna.

Condividete come ho fatto io e fate circolare. Ricordare aiuta

 

L'immagine può contenere: 1 persona, vestito elegante
L'immagine può contenere: una o più persone e barba