UNA PARTITA SENZA STORIA: SALVINI SU TWITTER, DI MAIO DAL BALCONE E CONTE DISPERSO

DI LUCA SOLDI

 

È stata una vera e propria corsa contro il tempo. I dubbi sui numeri ed i pensieri per il danno verso i mercati sono stati ben poca cosa di fronte a quello che preoccupava di più i componenti dell’esecutivo: arrivare per primi sui social ad annunciare al Paese che la manovra che avrebbe risollevato le sorti ed il destino della comunità, era fatta.

Per primi, in questa competizione i due leader massimi che si sono rincorsi senza esclusione di colpi, senza rispetto del vecchio protocollo: Salvini, novello Trump ha scelto Twitter mentre Di Maio ha voluto restare sul tradizionale.

Si è affacciato sul balcone ad esultare insieme a quanti, compagni di cordata, aspettavano l’ordine di uscire allo scoperto.

Ha vinto Salvini sul filo di lana, anche in questa occasione.

Lo ha fatto sul fido alleato ch’è è stato trattenuto dalla giovane inesperienza e dai consigli inascoltati ad aspettare la parola di colui che guida il Governo.

Già il vecchio protocollo, quello che avrebbe imposto un comunicato ufficiale, l’uscita di Conte.

È stata dunque una partita senza storia: Salvini su Twitter, Di Maio sul balcone e Conte disperso.

Cose passate, in fondo è già da tempo che tutta l’ufficialità sembra andata persa.

Adesso si può festeggiare e divulgare i contenuti dell’accordo, ancor prima che il consiglio dei ministri lo approvi.

Adesso, scendendo velocemente nei primi particolari, si è stabilito che il rapporto deficit/pil al 2,4% per tre anni, diventa regola. Alla faccia dei miliardi di debito che pure di qualcuno saranno.

Ma intanto leader della Lega è il più veloce a festeggiare: “Tasse abbassate al 15% per più di un milione di lavoratori italiani, diritto alla pensione per almeno 400.000 persone e altrettanti posti di lavoro a disposizione dei nostri giovani superando la legge Fornero, chiusura delle cartelle di Equitalia, investimenti per scuole, strade e Comuni. Nessun aumento dell’Iva. Pienamente soddisfatto degli obiettivi raggiunti».

Il Ministro degli Interni sconfigge, nella competizione sull’annuncio al popolo, l’alleato cinquestelle, Di Maio che impiega pochi minuti in più : “Abbiamo portato a casa la manovra del popolo che per la prima volta nella storia di questo Paese cancella la povertà grazie al reddito di cittadinanza, per il quale ci sono 10 miliardi, e rilancia il mercato del lavoro anche attraverso la riforma dei centri per l’impiego. Restituiamo futuro a sei milioni e mezzo di persone. Via libera anche alla pensione di cittadinanza. E con il superamento della Fornero chi ha lavorato una vita può finalmente andare in pensione liberando posti di lavoro per i nostri giovani, non più costretti a lasciare il nostro Paese per avere un’opportunità” afferma Di Maio. Subito dopo, mentre parlamentari e attivisti M5S festeggiano prima a Montecitorio e poi sotto Palazzo Chigi la “manovra del popolo”, Di Maio aggiunge: “Non restano esclusi i truffati delle banche che saranno risarciti con un Fondo ad hoc di 1,5 miliardi”.

Il resto sarà triste cronaca di queste ore quando spread e soprattutto l’economia reale chiederanno il conto, ci faranno pagare il conto.