LECCE: SPARA AI VICINI DI CASA. TRE MORTI

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

A Cursi in provincia di Lecce, in via Tevere un uomo spara ai vicini di casa nella tarda serata di ieri. Sul posto sono prontamente intervenuti carabinieri, polizia e operatori del 118.
Le vittime sono Francesco Marti e suo figlio Andrea, di 63 e 36 anni. In ospedale, è deceduta anche la cognata di Francesco e zia del giovane, Maria Assunta Quarta. Ferita lievemente anche la moglie di Francesco Marti e madre di Andrea, Fernanda Quarta. La donna adesso è ricoverata nell’ospedale di Tricase.
I carabinieri hanno arrestato per la strage Roberto Pappadà di 57 anni. Il movente sarebbe da attribuirsi alle liti ripetute tra i vicini. L’ultimo litigio, stando a quanto avrebbero raccontato alcuni testimoni, è avvenuto a causa di un parcheggio auto.
L’omicida ha dichiarato agli inquirenti: «Me lo facevano apposta a parcheggiare le loro auto davanti casa mia. Ho sbagliato, non voglio essere difeso, pagherò, ma dovevo mettere fine a questa storia». Nell’interrogatorio davanti al magistrato Donatina Buffelli, alla presenza del suo legale difensore avvocato Nicola Leo, Pappadà ha ricostruito in maniera lucida il suo brutale gesto. Ha raccontato di essersi procurato un’arma da fuoco e di aver poi attesto l’arrivo di Andrea Marti. Quest’ultimi è arrivato in via Tevere in auto con la fidanzata. Dopo aver estratto l’arma e aver intimato alla giovane di allontanarsi, ha esploso due colpi da una distanza di quattro metri, colpendo il giovane alla testa e al torace. Successivamente è arrivata l’auto con a bordo il padre del giovane, Franco, insieme alla moglie e alla sorella di lei ed ha sparato ancora. Il comandante dei vigili urbani di Cursi, Luigi Epifani, ha riferito che più volte era stato chiesto all’assassino se voleva che si provvedesse a destinargli un parcheggio riservato ai portatori di handicap davanti casa sua, in quanto viveva con la sorella disabile, ma aveva sempre rifiutato.
Triste epilogo di un’esistenza arsa dalla rabbia.