QUELLA STRANA CATENA DI MORTI SOSPETTE

DI PAOLO VARESE

Cospirazioni. Controinformazioni. Complottismo. Tutti termini che ben definiscono la crisi morale generata dalla manipolazione delle informazioni. In Italia siamo sempre stati esperti di depistaggi, di deviazioni di apparati statali e di pilotaggi mediatici, ma anche all’estero non si scherza. Negli Stati Uniti sono famosi i casi Blue Book, un finto programma di controinformazione sugli avvistamenti U.F.O. attuato negli anni a cavallo tra i 40 ed i 60 del secolo scorso, e le dicerie ad arte sull’Area 51. Ma esistono molti altri misteri, legati ad eventi senza dubbio più concreti, che vanno ad interessare le aree della finanza globale, terreno minato per chiunque. Ebbene, tra le tante trame oscure che si sono volute vedere, ne esiste una che, se confermata, risulterebbe oltremodo inquietante, in special modo per l’importanza sottaciuta che potrebbe rivestire. È accaduto che qualcuno si è preso la briga di tenere il conto dei dirigenti e manager di istituti di credito scomparsi in un lasso di tempo relativamente breve, e si tratta di un blogger, che ha creato il sito “List of dead bankers”, in cui effettua una disamina completa di tutti i casi che hanno avuto anche un minimo risalto sui media. Si parte dal 2013, anno in cui morirono per incidenti vari almeno 6 manager e banchieri, e si tolsero la vita almeno altrettante persone, tra cui spicca il nome di David Rossi, il Capo delle Comunicazioni del MPS. In molti ricorderanno le strane circostanze di questo anomalo suicidio, inizialmente liquidato come un atto dettato dallo stress, ma che in seguito ha riservato molte sorprese. Fu la moglie a pretendere si facesse chiarezza, perché aveva parlato con suo marito poco prima del tuffo fatale dall’edificio di Rocca Salimbeni, ed anche dalle registrazioni emerse tutto, tranne la volontà di suicidarsi. In seguito si parlò di festini, orge, gigolò. Eventi a cui partecipavano banchieri, manager, appartenenti alle forze dell’ordine ed ai servizi segreti, anche se nessuno potè affermare con sicurezza che Rossi avesse mai partecipato a queste feste. Stranamente il magistrato che per primo seguì il caso, Aldo Natalini, fece distruggere i fazzolettini sporchi di sangue trovati nell’ufficio di Rossi, senza archiviarli come prove o farli analizzare, come se un aspirante suicida potesse prima procurarsi lesioni volontarie e poi decidere per un tuffo nel vuoto. Il successivo magistrato incaricato delle indagini notò invece che nella prima serie di foto, riguardanti il corpo di Rossi sull’asfalto, orologio e cinturino non erano accanto alla vittima, mentre nella seconda serie invece erano collocati in posizione diversa. Altro giro di consegne, altra archiviazione, e poi, tre giorni fa, il 26 settembre, una svolta, con una perizia che dimostrato come l’orologio sia stato lanciato dalla finestra 20 minuti dopo lo sfortunato Rossi. Già in un video di sicurezza si vedeva un oggetto cadere dalla finestra, ma nessuno si era mai preso la briga di analizzare i fotogrammi. E così il caso Rossi si riapre, andando ad infoltire le maglie di questa misteriosa catena di morti sospette. E se nel 2013 i media ebbero molto di cui parlare, anche nel 2014 le banche mondiali subirono perdite importanti, in termini di vite umane. Infatti, tra gli altri, si tolse la vita un banchiere israeliano, scomparve un banchiere belga di cui non venne mai ritrovato il corpo, venne pugnalata in un vicolo la vicepresidente di un gruppo bancario americano. Ancora nel 2015 un gestore di fondi venne assassinato dal proprio figlio tossicodipendente per una riduzione di assegno, ed un consigliere di amministrazione per AIG Financial venne trovato morto nella piscina di un albergo, mentre un analista finanziario di JP Morgan venne travolto da un SUV ad un passaggio a livello. E nel 2016 furono 7 le scomparse  dagli strani risvolti, mentre nel 2017 furono 6, tra cui quella di un ex dirigente della Caja Madrid accusato di frode ucciso da un colpo al petto durante una battuta di caccia e quella di un CEO di una società di investimenti trovato riverso sul suo letto con il volto sul cuscino. Il 2018 per ora annovera solamente tre persone scomparse in circostanze particolari, tra cui in investitore in criptovalute, erede del fondatore della NY Bank of Mellon. Defunto lui e scomparsi i soldi, con la famiglia che non riesce a penetrare i muri di gomma che ricoprono la vicenda. Forse sono solamente coincidenze e non c’è nulla di strano, ma noi in Italia ricordiamo ancora lo strano suicidio del banchiere Roberto Calvi sotto il ponte dei Blackfriars a Londra. E da allora altra acqua è passata, sotto altri ponti.