SALVINI E LE FAKE NEWS… DEGLI ALTRI

DI PAOLO DI MIZIO

Gira in internet una foto di Matteo Salvini in cui il leader della Lega, evidentemente nel tentativo di dare una buona immagine di sé, o così almeno sembra, si fa ritrarre sulla spiaggia mentre legge un libro. Poiché però il libro è a rovescio, se ne dovrebbe dedurre che è solo una posa ad uso e consumo della sua diabolica abilità comunicativa.

La foto è un falso: è stata “lavorata” con un fotomontaggio, partendo da una fotografia originale in cui il libro non era affatto capovolto. Se ne deduce che la diabolica volontà di influenzare falsamente l’opinione pubblica va attribuita, in questo caso, non a Salvini ma, al contrario, a qualche avversario di Salvini.

L’autore del falso probabilmente non lo sa, ma la sua fake news ha un antecedente illustre in Ernest Hemingway, il grande scrittore americano, premio Nobel per la letteratura nel 1954. Quando Hemingway era ancora un giovane cronista inviato in Europa dal quotidiano Torono Star, partecipò a una conferenza stampa di Benito Mussolini. Nel suo articolo scrisse che, in attesa che i giornalisti arrivassero e prendessero posto, il Duce seduto a un tavolo fingeva di leggere un ponderoso libro, ma il libro, scrisse Hemingway, era un dizionario della lingua italiana ed era capovolto sottosopra, come lui aveva potuto accertare avvicinandosi di soppiatto alle spalle di Mussolini.

Nessun altro giornalista riferì questo particolare circa la conferenza stampa. Anni più tardi Hemingway confessò di essersi inventato la circostanza del libro capovolto (e anche che fosse un vocabolario) al solo fine di discreditare Mussolini. Dunque, si trattava di una fake news vera e propria, ante litteram potremmo dire, sebbene fosse d’autore.

Detto questo, dubitiamo fortemente che chi ha realizzato il fotomontaggio riguardante Salvini possa un giorno essere insignito del premio Nobel, a meno che non istituiscano il Nobel del burlone.

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