LIBRO APERTO A FIRENZE, IL PUNTO SUL FESTIVAL

DI CLAUDIA SABA

È calato il sipario sulla seconda edizione di Firenze Libro Aperto, il festival del libro di Firenze.
La Fortezza da Basso ha ospitato la manifestazione fino a questa sera.
Tre piani di esposizione con la presenza di 250 partecipanti: piccola, media e grande editoria, proveniente da tutta Italia.
Incontri, tavole rotonde, conferenze, presentazioni di libri e tanti ospiti tra autori nazionali e internazionali.
Per la prima volta, c’è stata la ‘borsa degli inediti’ che ha offerto una concreta possibilità agli autori di presentare la loro opera alle case editrici.
“Numerosi incontri, presentazioni ed eventi cercheranno di ridurre le distanze tra le persone, tra mondi culturali e letterari distanti, tra differenti forme di espressione e di comunicazione”, ha sottolineato Paolo Cammilli, direttore del Festival, al taglio del nastro di apertura.
La cerimonia di inaugurazione è stata presieduta dalla vice presidente della Regione Toscana Monica Barni.
Molti ospiti e tanta affluenza che si è andata intensificando nella
giornata di sabato.
Numerosi incontri con gli autori.
Alicia Gimenez Bartlett con “Mio caro serial Killer”.
Sellerio Editore con Marco Vichi e Francesco Ghidetti.
Nanni Moretti, che ha letto alcuni estratti tratti dai “Sillabari” di Goffredo Parise e da “Caro Michele” di Natalia Ginzburg.
Paolo Crepet ha presentato il suo “Coraggio e Passione”.
Una tavola rotonda con Leo Ortolani, Andrea Plazzi, Vincenzo Barone, per “La scienza a fumetti”.
Firenze Libro Aperto ha poi ospitato i Modena City Ramblers con un live in cui la band, ha proposto estratti del loro ultimo album.
Presenti anche
i Bud Spencer Blues Explosion, giunti a Firenze dopo la conclusione del loro tour estivo.
Singolare iniziativa con i detenuti, a “lezione” da scrittori famosi per raccontare la loro storia.
Un collegamento tra la realtà dei detenuti studenti in carcere e quelli di una classe serale.
Il progetto ideato da “Ponti” è stato realizzato da cinque scrittori: Marco Vichi, Valerio Aiolli, Enzo Fileno Carabba, Anna Maria Falchi, Leonardo Gori che, entrati in carcere, hanno incontrato i detenuti del carcere di Ranza di San Gimignano.
Da questi incontri, cinque in tutto, sono nate le storie e i racconti che hanno dato vita a questa iniziativa unica nel suo genere.