SE TRUMP SI INNAMORA DI KIM

DI GERARDO D’AMICO

Se il presidente della più popolosa nazione democratica del mondo dice di essersi innamorato di un dittatore sanguinario che ha fatto sbranare lo zio dai cani e mantenuto nella fame il suo popolo, l’Occidente ha un serio problema.

Perché non si tratta più di perdita di influenza, dopo l’Africa anche l’Asia è passata rapidamente sotto quella cinese, grazie alla demenziale politica dell’America first: i contadini dell’Ohio e i metalmeccanici di Dallas chissà a chi le venderanno, le loro mercanzie, se il mercato interno si satura e all’estero c’è gente che compra altrove, complice il disinteresse politico ed i dazi doganali.

Si tratta di un allarme che l’Europa dovrebbe cogliere con grande preoccupazione: il presidente americano è innamorato anche di Putin, a cui deve più di qualcosa sia per affari personali sia per la sua elezione alla Casa Bianca ( se direttamente, lo sta verificando il Procuratore Müller).
Se domani Putin dovesse attaccare un qualunque Paese europeo, non è affatto scontato che gli Stati Uniti interverranno, addirittura non è scontato che diano il via libera alla NATO.

Il mondo sta cambiando molto rapidamente, e c’è gente che ancora mette in discussione l’Unione, da cui vorrebbe uscire o vorrebbe ridurre a comunità economica e basta. O che vorrebbe abbandonare l’euro, da sostituire con la lira di cartone.

Sono passati settant’anni dall’ultima guerra mondiale scatenata da un microscopico stato europeo che ha aggredito ed invaso altri microscopici Stati europei. Chi c’era allora è morto, chi è venuto dopo non ha studiato cosa sia stata l’Europa e l’Italia per centinaia di anni, divisa in campanili che cadevano sotto i bombardamenti del vicino.

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