TENSIONI A BARCELLONA, UN ANNO DOPO IL REFERENDUM

DI CECILIA CHIAVISTELI

L’anniversario del referendum 1- 0 è stata l’occasione, a Barcellona, per organizzare una manifestazione, terminata di fronte al Parlamento, cui hanno partecipato circa 180.000 persone con il motto “Né dimenticare né perdonare”. Barricate nelle strade, la linea ferroviara bloccata come l’autostrada AP-7che porta al confine verso la Francia. Non sono mancati momenti di tensione fra i secessionisti e il Mossos, la guardia della Generalitat. Durante i discorsi, i partecipanti hanno chiesto a gran voce le dimissioni del presidente catalano Quim Torra e del ministro degli Interni, Miquel Buch, mentre alcuni di loro cercavano di forzare il cordone di sicurezza della polizia, che ha tentato di bloccarli. Il sindaco di Barcellona, Ada Colau , ha chiesto che “atti brutali di repressione” come i 300 feriti del 2017 a Barcellona “non accadano mai più e non rimangano impuniti”. In un’altra manifestazione gli studenti universitari hanno rivendicato la validità del referendum dello scorso anno.

Il protagonista del referendum dello scorso anno, Carles Puigdemont, attualmente in esilio e ricercato dalle autorità spagnole con l’accusa di secessionismo, ha parlato ai manifestanti dal Belgio: “Non allontaniamoci dall’unico possibile modo di vivere all’interno di una piena democrazia: una Repubblica catalana riconosciuta internazionalmente”.

Intanto Pablo Casado, il leader del partito popolare ha chiesto nuove misure restrittive, ancora più dure di quelle messe in atto da Marian Rajoy, per combattere l’indipendenza bloccando i finanziamenti ai partiti rei di aver chiesto la secessione: “Stanno commettendo reati indebitando fondi pubblici per aprire nuove ambasciate della Catalogna all’estero”.

Ancora Casado ha chiesto di negare la grazia ai capi secessionisti, come Oriol Junqueras, ancora in carcere e fare: “una legge contro quei partiti e organizzazioni che in Catalogna incoraggiano lo scontro e la violenza civile”, citando espressamente ERC, PDeCAT e i CUP.