ARRESTATO IL SINDACO DI RIACE. UN PASSO AVANTI VERSO LA BARBARIE

DI ANGELO D’ORSI

L’arresto del sindaco di Riace è un altro passo avanti verso la barbarie. Mimmo Lucano ha provato a far capire a questo Paese ingrato e immemore che l’immigrazione può essere una straordinaria risorsa sociale, economica e culturale, ha indicato al Mezzogiorno rurale, vittima dello spopolamento e dell’abbandono, una via di rinascita, ha dimostrato nella concretezza di un’azione politica quotidiana, il significato di astratte parole come “accoglienza”, “integrazione”, “solidarietà”, e, in definitiva, “umanità”.
Perciò, in una fase politica come quella attuale, rappresentata dalla “coppia di fatto” Salvini-Di Maio (due personaggetti sui quali non vale la pena di spendere commenti), Mimmo Lucano deve essere punito. Siamo al rovesciamento dei valori, alla stessa cancellazione del diritto, alla rottura del patto sociale: le leggi Turco-Napolitano, Bossi-Fini, la sistematica opera di disinformazione sulla realtà dei flussi migratori, condotta dalla Lega contro l’immigrazione, l’azione scomposta e violenta di gruppi dichiaratamente neofascisti, la vera e propria persecuzione verso le ONG colpevoli di salvare vite umane nel Mediterraneo (non dimentichiamo gli efferati “accordi” con la Libia, o con la Turchia, dei governi precedenti, che hanno aperto la strada al “salvinismo”), il sequestro illegale e illegittimo di 137 persone (più il personale di bordo) sulla nave “Diciotti”…, tutto questo ha preparato il terreno all’arresto vergognoso di Domenico Lucano. Prima si costruisce una pubblica opinione, si individuano i bersagli, e poi li si colpisce, certi che non vi saranno reazioni. Bien joué, monsieur Salvini!
Condivido il post di Eloisa d’Orsi che fu tra i primissimi fotoreporter a recarsi a Riace, diversi anni fa, a intervistare Mimmo, a conoscere la realtà di quel paese fino ad allora conosciuto solo per i meravigliosi Bronzi rinvenuti in mare, pubblicando dei bellissimi reportage. Oggi Mimmo Lucano non solo merita la nostra solidarietà, la nostra amicizia, ma se è colpevole, la nostra complicità. Non eravamo tutti Charlie? Ebbene oggi dobbiamo essere tutti Mimmo Lucano. Non possiamo tacere, davanti a una simile infamia.
Uno dei fotoreportage fu pubblicato su Historia Magistra, n. 5, 2011: ecco il link.
https://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx…

Ecco il commento al post di Eloisa d’Orsi
Domenico Lucano oltre ad essere tra le persone migliori che abbia incontrato sul mio cammino in questi anni, è stato indicato da Fortune tra i 50 uomini (unico italiano) più influenti del mondo. Noi lo arrestiamo come un cane. #IoStoConMimmoLucano #riace #statodipolizia #italia