FRANCESCO MOLINARI, CAMPIONE DEL “MAI PRIMA D’ORA”

DI CHIARA GUZZONATO

Classe 1982, faccia da bravo ragazzo, Francesco Molinari assomiglia più a uno studioso universitario o a un nerd che allo straordinario campione di golf che è. Già, perché lo scorso fine settimana è passato alla storia: alla Ryder Cup 2018 disputatasi a Parigi ha portato a casa l’oro prendendo tutti e cinque i punti, risultato mai raggiunto da nessun europeo. La coppia Moliwood (Molinari-Fleetwood) ha battuto per ben tre volte il campione del green Tiger Woods e sconfitto anche Phil Mickelson nel match play.
Gli americani se ne vanno con l’amaro in bocca: da grandi favoriti, sono stati travolti dal ciclone europeo e da una squadra nettamente superiore. A Parigi fiumi di champagne e ovazioni per i campioni, soprattutto per il nostro azzurro “Chicco”. Ma conosciamolo meglio.
Figlio d’arte, mamma e papà erano giocatori di golf, e anche suo fratello Edoardo è un campione sul tappeto verde. Francesco inizia a giocare alla giovane età di otto anni al Circolo Golf Torino (sua città natale). Nel 2004, a soli 22 anni, diventa professionista, dopo una brillante carriera amatoriale durante la quale conquista due volte lo Stroke Play Championship. Nonostante l’impegno con il bastone, non mette da parte gli studi e si laurea in Economia e Commercio. Nel 2006 vince l’Open d’Italia, ed è il primo italiano a conseguire il titolo dai tempi di Massimo Mannelli nell’80. Nel 2007 arriva il matrimonio con Valentina Platini, donna poliedrica: avvocato, fotografa reporter free-lance per lo sport e manager del marito per l’Italia. La coppia ha due figli, Tommaso ed Emma.
Nel 2009 i due fratelli Edoardo e Francesco vincono insieme la coppa del mondo di golf: anche in questo caso è una prima volta, non era mai accaduto che una coppia italiana conquistasse il trofeo.
Nel 2010 altro successo per il team europeo cui fanno parte i due “fratelli d’oro”, che conquista (come no, per la prima volta) la Ryder Cup in Galles. A novembre dello stesso anno Francesco vince l’HSBC Champions, superando di una lunghezza il campione in carica Lee Westwood.
Insomma, la sua biografia è un elenco di premi: un grandissimo campione che quest’anno ha dato il meglio di sé, trionfando il 22 luglio scorso in Scozia, dove ha vinto il suo primo Open Championship, il major più antico, celebrato con l’urlo liberatorio “Ce l’ho fatta!”. Alla fine di ogni suo discorso, ringrazia sempre la moglie per essergli stata accanto. Fateci caso: campioni, politici, attori, quando ricevono premi o riconoscimenti importanti, spendono sempre delle parole di ringraziamento per le consorti. Forse è proprio vero che dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna.