IL BIMBO E’ AUTISTICO, DISERTATA LA FESTA DI COMPLEANNO

DI ANNA LISA MINUTILLO

 

Siamo nel Modenese, a Cavezzo, ed è tutto pronto per festeggiare il compleanno di un bambino che come tutti i bambini non vede l’ora di ritrovarsi con i suoi amici, giocare e soffiare sulle quattro candeline che campeggeranno sulla sua torta.
Tutto regolare fino a qui, salvo poi che gli invitati abbiano deciso di disertare la festa, non presentandosi e lasciando così il piccolo nel vuoto esistenziale in cui viviamo.
Il motivo di un tale rifiuto starebbe nel disturbo dello spettro autistico di cui soffre il piccolo festeggiato.
Quanto capitato sarebbe rimasto lì, se non fosse stato per la denuncia sui social dell’accaduto fatta dalla madre del piccolo.
«Ho invitato 18 bambini con le rispettive famiglie – racconta – solo in cinque hanno risposto, quattro declinando e una sola per confermare la partecipazione». Questo quanto si legge sul post pubblicato.
Agli invitati la donna aveva chiesto non regali, ma una donazione per un’associazione che lei stessa ha contribuito a fondare e che si occupa di bambini con autismo come il suo.
La donna dopo aver condiviso la storia sui social, invece di ricevere scuse, è stata addirittura emarginata dagli altri genitori. “Non mi salutano più, non mi parlano, sono convinti di aver adottato un comportamento giusto e non sono arrivati messaggi di solidarietà nemmeno dalla scuola”. Intanto su Facebook il suo post è diventato virale, facendo giungere quanto accaduto a Milano. Così gli organizzatori del Kids Festival, una manifestazione dedicata ai bambini, hanno invitato il piccolo a festeggiare il compleanno con loro.

Una giornata in cui si è divertito molto giocando con gli altri bambini e scartando i regali ricevuti dagli organizzatori.
Ma anche un giorno dove la donna ha potuto tenere un piccolo discorso in cui ha raccontato il calvario della sua famiglia. “Mio figlio fino ai 15 mesi era un bimbo come tutti gli altri. Poi ha iniziato a non guardarci più, a isolarsi, a urlare. Arrivare alla diagnosi non è stato semplice, abbiamo dovuto anche subire le critiche di chi pensava fossimo cattivi genitori, non in grado di educare nostro figlio”.

Da tanti anni la donna grazie alla sua associazione “Il Piccolo Principe onlus” è impegnata nella sensibilizzazione sul tema dei disturbi dello spettro autistico. “Cerco di raccogliere fondi per rendere le terapie gratuite per i bimbi come mio figlio. Per questa ragione, per il suo compleanno non ho chiesto regali, ma donazioni. Ma anche questo non è piaciuto alla mamme dei suoi compagni di classe…”. Il bimbo segue una terapia molto costosa grazie ad un’azienda di Medolla (Modena) che versa ogni mese 500 euro, ecco l’importanza della sensibilizzazione e di ricevere aiuto.

Una storia a lieto fine fortunatamente poiché il piccolo non si è reso conto dell’accaduto ma anche una storia che mostra tutti i pregiudizi di cui si è ancora vittime.
Non si conoscono le situazioni ma le si scansa salvo poi riempirsi la bocca con termini quali: amicizia, condivisione e solidarietà che molto poco hanno a che fare con il comportamento adottato da questi genitori.

Molte sono state le manifestazioni di solidarietà ricevute tra queste anche quella del ministro per le Politiche per la famiglia e la disabilità, Lorenzo Fontana che ha chiesto di essere tenuto al corrente circa eventuali novità.
Il bimbo ha avuto la sua festa, ha soffiato sulle candeline ed ha trascorso una giornata gioiosa, rassicuriamo chi ha deciso di non partecipare alla sua festa che nulla di pericoloso o infettivo”, sarebbe potuto accadere loro, magari la sensibilità e l’intelligenza si potessero trasmettere…