L’AMICA GENIALE: I PRIMI 2 EPISODI AL CINEMA

DI ELISABETTA VILLAGGIO

Dopo il successo mondiale e le tantissime copie vendute approda al cinema, solo per pochi giorni, l’attesissima serie tratta da L’amica geniale, la quadrilogia della misteriosa Elena Ferrante. La serie tv, firmata da Saverio Costanzo e prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per la Wildside, Domenico Procacci per la Fandango, Paolo Sorrentino e in coproduzione la Rai e la HBO, che la trasmetteranno a novembre, esce sul grande schermo solamente il primo, il due e il tre ottobre a un prezzo esagerato: 12 euro. I primi due episodi, tratti dal primo libro, ai quali seguiranno altre sei puntate, sono leggermente deludenti come quasi sempre quando si fa un film da un libro molto bello e scritto con maestria. Le due bambine, Elisa Del Genio e Ludovica Nasti, al loro debutto, sono bravissime e intense e reggono l’intero film. La loro amicizia, il loro modo di essere, i problemi che devono affrontare in un mondo difficile, ostile e molto povero sono raccontati molto bene e le loro faccette descrivono alla perfezione gli stati d’animo, la forza e la miseria di un mondo che vorrebbero cambiare. I personaggi intorno, che sono moltissimi, sono leggermente confusi e difficili da registrare se non si sono letti i libri. L’ambientazione, con il cortile e le case a quattro piani, lo stradone che non si sa dove porti se non a un mare che le bambine non hanno mai visto e immaginano soltanto, fa capire la povertà economica di una Napoli anni ’50 al limite della miseria, della pochezza di sentimenti e della difficoltà a sopravvivere in un mondo respingente e difficile dove non c’è spazio per la giovinezza e l’infanzia, dove i bambini devono crescere in fretta e lavorare e basta. Lila e Lenù cercano il riscatto sociale attraverso il mezzo per loro forse più impensabile: l’istruzione scolastica. Le bambine sono sveglie, in particolare Lila, quella che vive nella famiglia più disagiata e che non le permette di continuare ad andare a scuola nonostante la maestra, che ha capito la genialità della bambina, faccia di tutto per convincere la famiglia che non accetta, in particolare il padre, che una femmina povera possa studiare e cambiare il suo stato sociale. Nel filmato si vedono comunque i grandi sforzi produttivi e i mezzi che sono stati usati in questa produzione enorme e ricca. Aspettiamo a questo punto le altre puntate e poi le prossime serie tratte dagli altri tre libri della grande scrittrice che ha partecipato alla stesura della sceneggiatura.

Nella giornata di ieri L’amica geniale ha registrato 11.146 presenze per un incasso di 121.393,00 euro.