SULLE NOTE DI “SUR MA VIE”, IL NOSTRO SALUTO A CHARLES AZNAVOUR

DI RENATA BUONAIUTO

Nella scorsa notte nella sua casa ad Alpilles, è morto Charles Aznavour, a darne il triste annuncio il suo ufficio stampa.
Cantante di origine armene, nato a Parigi il 22 maggio del 1924, sono gli stessi genitori ad incoraggiarlo e sostenere il suo ingresso nel mondo del teatro, che avviene all’età di soli 9 anni.
Soprannominato “Aznavoice”, per la sua voce inconfondibile, nella sua lunga vita ha calcato mille palcoscenici differenti, oltre alla musica lo ricordiamo come attore, cantautore, diplomatico.
1200 le canzoni prodotte, 294 gli album, 80 i film girati, una vita intensa, ricca, emozionante. Lui che amava definirsi un “artigiano”, mosse i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo come attore di prosa, grazie a Edith Piaf, iniziò ad esibirsi in giro per il mondo, conquistando il plauso di una platea internazionale. Conosceva 7 lingue, ed era profondamente legato alle sue origini armene, per il suo popolo si era sempre impegnato, fino a rivestire il ruolo di ambasciatore.
Il suo motto “Fai della tua vita un’avventura, sorprendi gli uomini e le donne intorno a te, con umiltà, gentilezza, semplicità”, sta ora facendo il giro del web, così come la sua musica e i suoi ricordi.
Una recente frattura ad un braccio lo aveva costretto a cancellare i concerti ancora in programma, perché lui alla sua veneranda età, non intendeva ancora fermarsi, l’avventura per lui non era ancora finita.
Al Giappone ha regalato l’ultimo saluto, un concerto che entrerà nella storia, mentre sulle note di “Sur ma vie”, viaggia il nostro silenzioso, addio.