CARO MIMMO LUCANO, GLI ITALIANI I NERI NON LI VOGLIONO

DI MARCO GIACOSA

Quanto ha tolto, il modello-Riace, agli italiani che non vivono a Riace?
Niente. O meglio: là dove nel resto d’Italia i soldi per l’accoglienza finiscono alle cooperative (di italiani, per profitti italiani), a Riace sono finiti a cooperative di italiani e di migranti. Alcuna altra risorsa è stata distratta.
Mi aspettavo quindi un grosso applauso da quei milioni di connazionali che dicono: «Io non sono razzista, ma che facciano niente per strada tutto il giorno con il telefonino non mi va. Che bivacchino non mi va», milioni di italiani non-razzisti-ma, che avrebbero preso le difese del sindaco di Riace.
Li avete voi, sulle vostre bacheche?
Li avete letti tra i commenti agli articoli di giornale?
La verità è che l’italiano, i ne*ri non li vuole. Punto. La crisi, l’Europa, la finanza, il neoliberismo, «L’accoglienza non si può imporre», «Non avete capito che facendo così aumentano i consensi per Salvini», tutto questo vale soltanto se vale una cosa: l’italiano i ne*ri non ce li vuole.
Punto. L’italiano non la vuole la società multietnica, non gliene frega niente degli esodi, del non senso per cui le merci circolano e le persone no, del non senso per cui con un clic un nigeriano chatta con uno di Cuneo e quello di Cuneo in Nigeria ci può andare ma il nigeriano a Cuneo no, se ne fotte se il passaporto italiano consente di entrare in 178 Stati e quello somalo appena in 32, l’italiano vuole i juke box nei bar, sogna l’urlo di Tardelli e la vacanza a Juan-Les-Pins, in un’estate di perenni diciottanni.
Non c’è nessuna battaglia da combattere.
È così, amen.
Non è questione di opposizione, di trovare le parole giuste per non urtare la suscettibilità di chi poi vota Salvini, è questione che chi commenta, ad esempio, con le peggio cose il post di Beppe Fiorello sul sindaco di Riace, vuole proprio dire quelle cose. Non è un momento di rabbia. Io quando m’incazzo vado a correre, per dire, non prendo a insultare uno a caso. Forse dovrei cominciare. Prendermi un giorno e insultare tutti, «Ehi tu, vecchia mignotta, che cazzo scrivi contro il sindaco di Riace, bidone di merda pesi 100 kg», magari dopo starei meglio. Magari qualcun altro penserebbe a essere meno stronzo, per non urtare la mia di suscettibilità, va’ a sapere. Può essere.