BLITZ CONTRO GLI SPADA, SGOMBERATA CASA POPOLARE

DI ANNA LISA MINUTILLO

Inizia con una maxi operazione delle Forze dell’Ordine di Roma questa ordinaria giornata di mafia. E’ stata infatti sgomberata l’abitazione occupata abusivamente da Vincenzo Spada detto ‘Gnocco’, figlio del boss ‘Pele’ morto in carcere nel 2016 che, secondo gli inquirenti, avrebbe gestito il ‘racket’ delle case popolari a Ostia, nonché uno dei nipoti del boss Carmine.

 

Oltre cento i vigili, coadiuvati dai colleghi della polizia che hanno isolato via Ingrao, dove si trova l’abitazione. A causa dell’alto rischio di incidenti, le autorità hanno agito con un blitz effettuato alle prime luci dell’alba.

L’appartamento sito al primo piano e protetto da un’inferriata, era completamente ristrutturato con colonne in marmo e sedie dorate. Vincenzo e la moglie, figlia di “Frank l’Iracheno” (appartenente all’ex Banda della Magliana e coinvolto nell’operazione del 2004 denominata “Anco Marzio”), sono stati fatti uscire insieme ai figli.

Nel corso dei controlli effettuati dalle autorità all’interno della palazzina, si è potuto inoltre accertare che vi sono stati furti di energia elettrica e indebite cessioni di ulteriori appartamenti di edilizia popolare, su cui sono in corso ulteriori indagini di polizia giudiziaria.

L’abitazione è stata consegnata ad una nuova famiglia che la abiterà. Questa operazione ha avuto luogo a meno di 24 ore dell’attentato intimidatorio avvenuto contro i famigliari di Tamara Ianni. Ad Ostia, sul litorale romano, una bomba artigianale è esplosa in via delle Azzorre, nella notte precedente lo sgombero dell’abitazione occupata dagli Spada. Gli artificieri intervenuti sul posto hanno ritrovato un candelotto esploso sul balcone e un altro inesploso sotto al palazzo. Le indagini sono state affidate alla Direzione Distrettuale Antimafia.

L’abitazione colpita dall’ordigno però non è una casa qualsiasi poiché Tamara Ianni è la pentita che con le sue dichiarazioni ha portato lo scorso 25 gennaio all’arresto di 32 persone, tutte componenti del clan Spada. Con lei ha collaborato anche il marito, Michael Cadoni, ex vedetta e spacciatore per conto di “Baficchio”, uno dei discendenti della banda della Magliana ucciso a Ostia nel 2011. La coppia ha due figli. La decisione di collaborare è stata presa dopo diverse minacce e violenze subite nel periodo della scalata al potere del clan Spada. L’ordigno lanciato ha terminato la sua corsa contro il palazzo, provocando solo alcuni danni all’abitazione. Ma il gesto contiene un chiaro messaggio intimidatorio in codice, tipico delle organizzazioni malavitose.

Ad esprimere le sue preoccupazioni è la mamma di Tamara che dichiara: ” «Sono molto preoccupata. Lo Stato ci protegga: è stata già rintracciata la località protetta di mia figlia, costretta a cambiare città». Il Sindaco di Roma Virginia Raggi dopo l’episodio intimidatorio ad Ostia, ha sottolineato la vicinanza delle istituzioni alla famiglia Ianni: «Siamo al fianco di Tamara, la donna che ha contribuito alle indagini sugli Spada a Ostia e all’arresto di 32 persone. Roma non si lascia intimorire dalle minacce della mafia».

Anche il sottosegretario all’Interno Luigi Gaetti ha commentato l’accaduto, queste le sue dichiarazioni: «Un attentato, come sempre intimidatorio, un atto vile, che segna ancor oggi una presenza del Clan ad Ostia. Occorre una presenza ancor più forte delle Stato, per evitare il ripetersi di questi atti intimidatori». E aggiunge: «Siamo con le forze dell’ordine e con quanti hanno deciso di schierarsi dalla parte dello Stato»

Tamara Ianni continuerà ad essere parte civile nel processo d’appello che vede coinvolte sette persone legate al clan Spada e rimandato a fine mese. Tutto questo intanto che i cittadini onesti chiedono ordine e legalità nei loro quartieri.