DIO IN PRINCIPIO ERA DONNA

 

DI TINA CAMARDELLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se guardiamo al passato, ci rendiamo conto di quanto le donne siano state oltraggiate, abusate, relegate ad un ruolo subalterno. Ancora oggi nel mondo si parla un linguaggio prevalentemente maschile: ministri, chirurghi, presidenti. Questo è ovviamente un enorme squilibrio sul nostro pianeta.

Fino all’ avvento di questa nuova Era, denominata dell’Acquario, l’Universo femminile è stato confinato ai margini, a causa di eventi storici e religiosi che hanno discutibilmente giudicato le donne quali portatrici del Peccato Originale e conseguentemente uno strumento del Diavolo per condurre il Mondo verso la perdizione.

Duemila anni di potere religioso hanno soggiogato le nostre vite. L’inizio della precedente Era dei Pesci ha visto l’interdizione, da parte della classe sacerdotale maschile, della donna nelle funzioni sacre; così per duemila anni il potere Alchemico femminile è rimasto nell’ ombra in attesa di riscatto, che con l’inizio di questa Nuova Era, si sta concretizzando e sta determinando il risveglio dell’energia femminile. La Dea si sta risvegliando

Molti, ma molti secoli fa, prima che le divinità femminili venissero considerate eretiche da molte culture, Dio era donna, quindi Dea. Gli archeologi, studiando le origini antiche della civiltà umana, hanno trovato prove indiscutibili, che le divinità femminili erano state venerate per millenni. Strano, ma vero: molto prima che si stabilissero le principali religioni odierne, durante il primo periodo di sviluppo e crescita dell’essere umano, molti sistemi di credenze si basavano su una divinità creatrice suprema femminile. La Dea era considerata creatrice dell’universo, profetessa, artefice di destini umani, inventrice, guaritrice, cacciatrice e valorosa leader in battaglia.

Nel 1500 a.C. le divinità maschili prepotentemente invadono il territorio: l’uomo diventa il centro del mondo. Vengono completamente riscritti i ruoli e il culto della Dea si trasforma con la diffusione del cristianesimo, giudaismo e Islam; il nuovo culto è esclusivamente maschile.

L’uomo è marito, padre padrone, Dio, sacerdote, prete, legislatore: la donna è sottomessa al suo volere. Donna colpevole di averci fatto perdere il paradiso dell’Eden: Eva ha disubbidito e mangiato la mela proibita, Adamo l’ha assecondata e Dio li ha cacciati. Insomma, una nuova evoluzione culturale, che ha avuto effetti duraturi.

Ma in alcune parti del mondo, Dio continua ad essere donna o meglio Dea. Gli indù non hanno mai smesso di adorare la Madre. Venerano Saraswati, Durga e Shakti: tutte figure fortissime che simboleggiano il potere della femminilità creatrice in assoluto.

Dovremmo ricordarci sempre che la donna è stata Dio per i primi 200.000 anni della nostra storia, un retaggio che, anche se soffocato dalle religioni dominate dagli uomini, rimane importantissimo dal punto di vista culturale. Soprattutto per noi donne.

Per riappropriarci della fiducia in noi è sufficiente pensare che ogni essere umano nasce da una donna, e le donne hanno un enorme potere, che non deve essere visto e vissuto esclusivamente in funzione della procreazione e continuità della specie, o relegato al piacere sessuale.
Questo status rende le donne non consce, spesso infelici e poco coinvolte nella loro vita; praticamente all’ oscuro del loro processo, fondamentale di sviluppo come Dee in forma umana.

Oggi le donne stanno recuperando il potere dimenticato, che la grande Madre Terra ha instillato nel loro essere, poco a poco ne sono sempre più consapevoli

E’ necessario riattivare sempre di più questa energia, questo potere, la divinità femminile, che vive dentro ogni donna. Risvegliarlo significa trovare noi stessi, il nostro equilibrio, la nostra consapevolezza.

Ascoltiamo la nostra voce interiore, troviamo il coraggio di gettare la maschera, basta andare alla ricerca dell’approvazione altrui. Entrare in contatto con la nostra Dea Interiore significa capire quali sono i nostri sogni, i nostri desideri, cosa ci fa stare bene e ci rende felici, ma soprattutto realizziamo questi sogni!… basta custodirli nei cassetti.

L’ansia del passato e la preoccupazione per il futuro, non fanno altro che portare instabilità, facendoci perdere di vista gli obiettivi e focalizzando la nostra attenzione sulle cose sbagliate. Impariamo a lasciare andare la tensione e a farci contagiare dalla felicità e dall’amore.

Cerchiamo l’armonia nella famiglia, tra gli amici, nel lavoro. Un ambiente sereno, aiuterà la nostra Dea interiore a emergere più velocemente.

E’ fondamentale tenere la mente aperta ed elastica, capace di afferrare nuove idee, nuovi concetti. Iniziamo sperimentando cose diverse, gettiamo il vecchio come fosse un rifiuto, puliamo la mente, fornendogli stimoli, aria nuova.

Incrementiamo la massa critica. Quando si raggiunge una certa massa critica, anche il resto della popolazione assorbe facilmente nuovi concetti e il cambiamento diventa spontaneo e naturale.

Tutti insieme contribuiamo al cambiamento, affinchè ogni Donna diventi una Dea.