DAL 18 AL 28 OTTOBRE LA FESTA DEL CINEMA DI ROMA

DI ELISABETTA VILLAGGIO

È stata presentata questa mattina la tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma che si terrà dal 18 al 28 ottobre. Antonio Monda, direttore artistico, e Laura Delli Colli, vicepresidente della Fondazione Cinema per Roma, hanno raccontato di questa edizione ricca di film provenienti da 31 diversi paesi, con 34 prime mondiali e tante star. Primo fra tutti Robert Redford che riceverà un omaggio speciale e presenterà il suo ultimo film da attore, The old man and the gun, poiché aveva già dichiarato ultimamente che non avrebbe più voluto recitare. Con un budget appena sotto i 3 milioni e mezzo, un’affluenza aumentata del 20% negli ultimi tre anni e riconoscimenti dalla stampa estera compreso il Los Angeles Time e il New York Time, gli organizzatori sono soddisfatti di questa nuova edizione che ha come fil rouge il noir. Infatti anche la locandina ha Peter Seller nelle vesti dell’ispettore Clouseau. Tre i temi principali: Donne, con i film di dodici registe donne, Memoria, con quattro documentari legati alle leggi razziali, e Documentari. Il film d’apertura è Bad times at the El Royale con Dakota Johnson che sarà presente alla mostra. Il red carpet si allargherà anche nel centro storico e alcuni film saranno proiettati anche al carcere di Rebibbia e al Policlinico. Ci sarà un omaggio ai fratelli Vanzina per ricordare Carlo, un ricordo per Ermanno Olmi, un omaggio ad Adriana Asti e a Flavio Bucci. La grande guerra, restaurato, sarà proiettato alla presenza del presidente Mattarella. Vari incontri ravvicinati tra i quali uno con Scorsese che riceverà un premio alla carriera e parlerà dei suoi nove film italiani preferiti. Un premio alla carriera sarà dato anche a Isabelle Huppert. Tra le star internazionali Cate Blanchett e Sigournery Weaver. Mario Martone, che ha diretto L’amore molesto tratto dal libro omonimo di Elena Ferrante, parlerà dell’autrice e della sua identità misteriosa mentre Thierry Fremaux, direttore del festival di Cannes, parlerà del caso Netflix. Tra i film selezionati Fahrenheit 11-9 di Michael Moore che racconta, con la sua maniera ironica e divertente, di come si possa essere arrivati a scegliere un presidente come Trump. Il film di chiusura è Notti magiche di Paolo Virzì che racconta la storia di tre aspiranti sceneggiatori durante i mondiali del ’90. Tanta musica, compreso un documentario su Francesco De Gregori e la serata finale sarà chiusa con un grande concerto fatto dai musicisti che lavorano per il cinema.