CIRCOSTANZE E SCELTE CONTANO, OVVERO QUANDO MIA NONNA FACEVA DOCUMENTI FALSI PER GLI EBREI

DI ALBERTO EVANGELISTI

Circostanze.

Mia nonna ormai ha abbondantemente superato i 90, anzi a dire il vero anche i 95, ed è diventato impossibile parlarci:non riconosce le persone, non si ricorda di niente e di nessuno.

In realtà non ha mai avuto un carattere facile; se ad esempio pensate alla classica nonna che fa i biscotti, ecco, non era lei. Però quando era giovane ne ha fatte di cose particolari. Per esempio, pur essendo alta poco più di un barattolo, aveva la patente per la moto, una delle poche donne dell’epoca. Girava su una moto molto più grande di lei con degli occhialoni molto più grandi del sui viso. Io non l’ho mai vista, ma dai racconti deve essere stata una cosa abbastanza divertente da vedere. Ha anche sempre guidato la macchina. I miei ricordi di lei da bambino sono mentre mi scarrozzava in giro su una 500 color avana, ma c’è chi giura che quando guidava auto più grandi le facesse immancabilmente sembrare come autopilotate dato che quasi scompariva dietro al volante.
Poi faceva un altra cosa: lavorava in comune, in un piccolo paese della Valtiberina, li dove, fra le varie linee come quella del Tevere e degli Appennini, in quegli anni passava anche la linea Gotica. Anni non facili, di guerra, in cui vivere in paesini sparsi dell’Appennino poteva essere molto pericoloso. In vallate vicine confinanti, in Val di Chiana ad esempio se lo ricordano bene.

Scelte.

Lavorava in comune, dicevo, assieme ad altre giovani donne; oggi sarebbero chiamate ragazze e probabilmente avrebbero molto ad interesse il profilo instagram. All’epoca però instagram non esisteva, si era donne anche da ragazze e loro decisero di occupare il tempo facendo altro: commettendo nientemeno che un reato(questi giovani debosciati). Facevano di nascosto documenti falsi per le famiglie ebree della zona. Da pubblici ufficiali, lavoravano di nascosto contro quelle stesse leggi che dal Comune avrebbero dovuto far rispettare.

Questa storia la sentivo da bambino, ma allora non la potevo capire o apprezzarne fino in fondo l’importanza e i rischi.

Non potevo nemmeno capire che nella vita le circostanze ci mettono di fronte a scelte difficili e che sono proprio le scelte che facciamo in certi momenti a dire chi siamo.
La legge è legge e i fatti sono fatti. A volte però prescindendo dalla legge, la valutazione dei fatti per essere oggettiva ha bisogno che questi diventino storia. Circostanze, appunto.