CAMPIONATO CON GARBO. JUVENTUS SULL’OTTO VOLANTE, ANCELOTTI CONQUISTA NAPOLI

DI DANIELE GARBO

Ormai nessuno si chiede più se la Juventus conquisterà l’ottavo scudetto consecutivo. Le domande che circolano sono essenzialmente due: quando arriverà la certezza aritmetica del titolo e se questa Juve sia la più forte di sempre.

Ora, è improbabile che i bianconeri le vincano tutte, anche se il filotto iniziale di 8 vittorie in campionato e due in Champions League è impressionante. Quindi nessuno è in grado di rispondere alla prima domanda.

Quanto alla seconda, è chiaro che molto dipenderà dai risultati: se la squadra di Allegri, dovesse vincere il campionato, la Champions e magari pure la Coppa Italia, certi discorsi torneranno d’attualità. Un cosa però si può già dire oggi: la Juventus non ha mai avuto nella sua storia un organico tanto sterminato e di qualità straordinaria come in questa stagione. Ma questo non le garantisce naturalmente di far piazza pulita di ogni trofeo.

La Juve del campionato 1982-83 era imbottita di freschi campioni del mondo di Spagna (sei per la precisione: Zoff, Gentile, Cabrini, Scirea, Tardelli e Paolo Rossi), ai quali si aggiunsero Platini e Boniek. Eppure quella squadra non vinse lo scudetto, che andò alla Roma, e fu clamorosamente sconfitta nella finale di Coppa dei Campioni di Atene dall’Amburgo di Magath.

Ma torniamo a oggi e all’ottava sinfonia eseguita a Udine. Risultato mai in discussione, dominio assoluto e 2 a 0 che va decisamente stretto ai bianconeri. Senza Scuffet, autore di alcune parate decisive, poteva finire 5 o 6 a 0. Ormai contro la Juve, Napoli a parte, fanno tutti le barricate cercando di limitare i danni e non è facile per nessuno affrontare le squadre che si chiudono. Ma i bianconeri, rispetto allo scorso anno, hanno migliorato la qualità del gioco e la velocità nella circolazione di palla. Questo grazie al livello tecnico della maggior parte dei suoi giocatori: l’arrivo di Cristiano Ronaldo ha di fatto alzato l’asticella e migliorato anche i compagni, che forse non vogliono sfigurare nel confronto col portoghese. CR7 ha poi un merito, che è tipico dei fuoriclasse: quello di mettersi al servizio della squadra e di non far pesare il proprio immenso talento.

Se Allegri mettesse la rosa a disposizione in un’urna ed estraesse 11 nomi a caso, riuscirebbe sempre a mandare in campo una formazione fortissima. Per questo la Juventus quest’anno appare davvero inavvicinabile.

Alle spalle della Juve cresce il Napoli sempre più targato Ancelotti. Sarri è ormai decisamente il passato. Contro il Sassuolo il tecnico emiliano ne ha cambiati 8 rispetto alla formazione che aveva annichilito il Liverpool (autentica lezione di tattica di Carletto a Klopp), dimostrando che nessuno deve sentirsi ai margini del progetto, come avveniva in precedenza. I giocatori si sentono tutti coinvolti e moltiplicano l’impegno perché sanno che ci sarà gloria per tutti.

Continua la risalita dell’Inter, che a Ferrara raccoglie più di quanto semina. La Spal la sovrasta a lungo, soprattutto sulle corsie laterali, ma a far la differenza è Icardi, autore di una doppietta. I nerazzurri rimangono piuttosto approssimativi sul piano del gioco, però hanno molti giocatori che possono decidere la partita in qualunque momento. Per ora è sufficiente; vedremo se basterà quando il livello degli avversari si alzerà.

La Lazio doma la Fiorentina con un gol del solito Ciro Immobile e Simone Inzaghi allontana certi antipatici spifferi sul suo futuro. Dicono che lo spogliatoio sia un po’ in ebollizione e che Lotito abbia già contattato Donadoni. Il tempo dirà se sono tutte fake news, tanto di moda al giorno d’oggi, o se c’è del vero.

La Roma dà continuità agli ultimi risultati vincendo ad Empoli, pur senza entusiasmare. I giallorossi somigliano un po’ all’Inter: i risultati le danno ragione, ma il gioco è ancora fumoso. Insomma, non si capisce se la squadra di Eusebio Di Francesco sia carne o pesce. Anche in questo caso serve pazienza per scoprirlo.

Prosegue la risalita del Milan, che battendo il Chievo si avvicina sempre più alle zone nobili della classifica. I rossoneri giocano un buon calcio e lì davanti hanno un fenomeno come Higuain che fa la differenza. Il derby in programma dopo la sosta per le nazionali chiarirà molte cose sul futuro di Milan e Inter.

Il colpo grosso della giornata è quello messo a segno dal Parma a Marassi contro il Genoa, una delle squadre più in forma del campionato. Ai rossoblù non basta il solito Piatek, giunto al nono gol in 7 partite, cifre da fenomeno, per superare gli emiliani, che si affacciano a zone di classifica impensabili all’inizio del campionato.

La vittoria della Sampdoria a Bergamo inguaia l’Atalanta, ormai invischiata nella zona retrocessione. Anche se, a nostro modesto avviso, i nerazzurri di Gasperini hanno dei valori che le dovrebbero permettere una salvezza tranquilla.

I GOL DELLA GIORNATA

  1. Ounas 1-0 in Napoli-Sassuolo
  2. Siligardi 1-2 in Genoa-Parma
  3. Insigne 2-0 in Napoli-Sassuolo