CARO DI MAIO, UN CONSIGLIO: NON IMITI MUSSOLINI SULLA LIBERTA’ D’INFORMAZIONE

DI LUCIO GIORDANO

Caro Gigino, ci dica: è consapevole che il suo esternare dell’altro giorno, via facebook, è stato per lei un autogol alla Comunardo Niccolai? Chi è Niccolai, se lo cerchi sull’enciclopedia. Il perchè ha sbagliato a diffondere una fake news, glielo spieghiamo noi.

Non è vero che i giornali, gruppo Gedi in testa,  stiano morendo. Ha mai sentito parlare del web? Certamente sì. Ecco, allora, è lì che i giornali cartacei si stanno orientando. Un bene, un male? per i nostalgici  di quel rito magico,  che era sfogliare morbidamente le pagine ancora impastate d’inchiostro, mentre si consumava magari  la prima colazione,  di sicuro è un male. Lei, oltre che inesperto,  forse è troppo giovane per ricordarlo. Si fidi però: quel rito veniva considerato uno dei piaceri assoluti della vita.

Ma il progresso, converrà, è inarrestabile: dallo smartphone è più facile leggere notizie, approfondimenti,  commenti e gli ambientalisti poi  hanno ragione ad esultare. Meno carta, meno foreste disboscate. Dunque non è affatto vero che la gente ( quante g vuole?) non legga più. E’ vero semmai il contrario. Mai come ora l’informazione gode di ottima salute, tra siti, quotidiani on line, blog. E non è nemmeno vero che la gente abbia smesso di leggere, stanca di fake news. Questo lo crede lei, e la sua è solo propaganda a buon mercato. La gente, si figuri,  continua a leggere finanche quel quotidiano che diffonde bufale sui migranti e il colera.

La realtà è che da sempre, e in tutto il mondo, bufale e verità vanno di pari passo sui giornali e sul web. Sta alla deontologia professionale dei giornalisti non diffondere notizie false. E già che ci siamo sfatiamo un’altra convinzione: nei giornali ci sono le notizie e  ci sono le opinioni. Pretendere che i giornalisti si astengano dall’esprimere opinioni, è una cazzata bestiale.

Quanto alla stato di crisi dichiarato da molti giornali,  anche qui, non dipende dal fatto che la gente non legga più, ma da sbagliate scelte editoriali  e da una crisi che investe non solo il mondo dell’editoria ma tutto il Paese. Del resto  era lei che in campagna elettorale alzava la voce sull’aumento della povertà degli italiani. O era un suo sosia quello che dal balcone esultava per aver sconfitto la povertà, dopo la presentazione del Def? E poi, suvvia, un ministro del lavoro che gode per un settore in crisi non si è mai visto. Che razza di ministro è? Più organi di informazione ci sono e meglio è. Ci creda: se il blog delle stelle chiudesse per mancanza di lettori, saremmo dispiaciuti a morte.

Non vorremmo allora che dietro le sue dichiarazioni si nascondesse il fastidio per il sacrosanto dissenso che regola la civile convivenza  in tutte le nazioni democratiche. Si ricordi: la libertà d’opinione è sacra. Sia quando plaude alle uscite del Movimento, sia quando critica i 5 stelle e gli alleati di governo della Lega. Le assicuriamo che noi di Alganews, ad esempio, siamo stati favorevoli e contrari in maniera equilibrata senza mai farci condizionare da niente e da nessuno. E come noi tantissimi altri giornali. Le nostre stelle polari sono semplicemente  la logica e il buon senso. Andrà avanti cosi, si rassegni.

A meno che lei non voglia censurare le opinioni, come nelle dittature, da quella di Mussolini a quella di  Erdogan. E a quel punto il suo sarebbe un errore gravissimo. Perchè creerebbe più di un sospetto sulla sua voglia di  abolire la democrazia, cosa che peraltro  non vogliamo nemmeno lontanamente credere. Sappia però che nè noi nè altri giornali, ci piegheremo mai. Mai rinunceremo alla nostra libertà di pensiero. Chieda a Berlusconi e Renzi. L’ex cavaliere ci provò con l’editto bulgaro. Gli andò male. L’ex sindaco di Firenze ci provò addomesticando i giornali amici. E’ andata male anche a lui. Garantito: se lei o il segretario del partito xenofobo, suo alleato di governo, provaste a mettere la sordina al mondo dell’informazione, trovereste pane per i vostri denti.

Perchè le entri bene in testa: a parte  qualche giornalista prezzolato, pesantemente schierato e prono ai voleri degli editori, tutti gli altri giornalisti hanno  la schiena dritta e la testa lucida. Piuttosto, ci permetta un consiglio. Smetta di lamentarsi come quei bambini capricciosi che battono i piedini se non tutti approvano (nel suo caso, le  scelte politiche). Smetta di ripetere che vogliono far cadere il suo  governo, come  fossero tutti dei lupi cattivi. Ci creda, con quello che abbiamo visto in un recente passato,  nessuno lo vorrebbe, se lavoraste al meglio per il bene del Paese e della povera gente. Ma, ci dispiace dirlo: anche noi che  guardavamo con simpatia e senza pregiudizi all’apparente vento di novità che proveniva dal suo Movimento, cominciamo a pensare per davvero che la propaganda di governo stia vincendo  sui fatti concreti di questo esecutivo in carica da più di cento giorni e  che si sta rivelando una grande delusione. Anzi, dopo la  sua frase sui giornali che stanno morendo, più che una delusione, questo governo si sta rivelando un pericolo. E ci dispiace per lei e per  il suo sodale Salvini: ma  L’italia, dopo la catastrofe del regime fascista, ha gli anticorpi giusti  per rispondere  colpo su colpo a chi  detesta  il dissenso,  la libertà d’opinione, o che odiano  le persone che  ragionano con la propria testa senza farsi influenzare da nessuno.  Stia sereno, dunque: le  persone con la schiena dritta non hanno paura di lei o di Salvini. Nemmeno se fossero minacciate o subissero ricatti.