TIPE SOCIAL. FOGLIETTO ILLUSTRATIVO PER UOMINI IMPAVIDI

DI MIRIAM TERZANOTA

Se Pirandello avesse scritto “Uno, nessuno, centomila” dopo aver visto i comportamenti delle donne sui social, li avrebbe moltiplicati per cinque, messi in fila per sei, con il resto di due.
La donna nel passaggio da facebook a instagram, da twitter a tinder… modifica, con la stessa velocità con la quale Arturo Brachetti cambia vestiti, idea, opinioni, convinzioni, illusioni, usi, costumi e società.
Passa dallo stato di Madre Teresa a quello di Cicciolina, dallo stato di donna frustrata a quello di imprenditrice digitale, dallo stato solido allo stato liquido, dallo stato sociale a thegiornalisti.
Non sono donne! Sono meccanici Ferrari che effettuano, in pochi secondi, un pit stop di personalità.
Gli uomini, lo sappiamo, possono essere classificati per categorie, dove minimo comune multiplo e massimo comune denominatore potrebbero risolversi, quasi sempre, in un’unica amletica domanda: “me la dà o non me la dà” (l’amicizia su facebook, ovviamente).
Le donne le categorie le rappresentano tutte. Simultaneamente.
Esaminiamole con la stessa clemenza con la quale loro passano sotto la lente di ingrandimento le donne dei loro ex.

Scelta pic.
“Questa non mi valorizza”. “In questa si vedono troppo le tette e in questa si vedono troppo poco”. “Questa mi fa grassa” (mentre hanno appena finito di mangiare una galletta di riso con sopra 1 kg di nutella). “In questa sembro una scappata di casa, una narcotrafficante, la Boschi immortalata da Oliviero Toscani…”
E così, dopo aver passato in rassegna tutte le foto, dalla prima comunione all’ultimo selfie scattato dal cesso dell’ufficio…si scioglie il conclave, parte la fumata bianca e habemus foto profilo.
Ma già che ci siamo, “applico un filtro per sistemarla giusto un pò”.
Poi un altro.
Poi un altro ancora.
1567 filtri dopo abbiamo la foto ufficiale, quella che metteranno ovunque: foto profilo, foto copertina, foto trapunta, foto piumone e lenzuolino…e anche tra gli ingredienti del ragù, la domenica.
Adesso è perfetta! Talmente perfetta che “e questa chi sarebbe?”
Una foto presa a caso da google immagini, di un’afroamericana con un disco labiale, sarebbe stata più rassomigliante di questo guazzabuglio di filtri e photoshop.
Ma cerchiamo di capire cosa si materializza, a seguito di queste metamorfosi kafkiane 2.0, dietro un display.

1) La crocerossina: “ti salvo io!” è il suo motto. Si aggira con un lanternino alla ricerca di uomini con più problemi di una connessione in mezzo al deserto, sicura di poterli salvare (non si sa se dalla moglie o da se stessi. Ma è da lei che dovrebbero scappare a gambe levate).

2) La psicologa: sulla base di un emoji che un uomo ha cliccato sul suo ultimo post, con la stessa attenzione di quando sceglie le mutande la mattina ancora con gli occhi chiusi, è in grado di risalire ai traumi che il poveretto ha avuto durante la sua esistenza. Ma non si limita a questo. No! Inizia ad analizzarlo attentamente e, coraggiosamente, dispensa consigli non richiesti dall’alto dei suoi tacchi e dei suoi fallimenti.

3) La perpetua: sarà perché si aggira spesso nella casa del Signore che ha appreso il potere di sapere tutto di tutti senza farsi vedere e in mancanza del Don Abbondio di turno, raccoglie le confidenze di chi le si avvicina per poi sbatterle in prima pagina, con tanto di editoriale. Se qualche gossip dell’ultima ora tarda ad arrivare, lei lo inventa. Si professa la migliore amica di tutti e tranquillizza con “non dirò niente a nessuno” (“ma a tutti gli altri sì”. Con tanto di screenshot).

4) La tele imbonitrice: è quella che, a seguito di un fallimento sentimentale, cerca di vendere la mercanzia prima che crolli tutto, con la verve di Vanna Marchi. Quando il tempo sta per scadere, si svende con la stessa frustrazione di Mastrota che sono anni che prova a vendere le stesse cose o con la tenacia delle compagnie telefoniche che ti propongono sms gratuiti in un mondo dove regna whatsapp.

5) La sacerdotessa del sesso: uomini attratti dalla sua preparazione in materia (master a Cambridge “i nuovi confini della fellatio”), dalle sue prediche sui piaceri della carne, dai selfie fatti di vedo e non vedo…cercano in lei ciò che la moglie ha dimenticato tra i bigodini e il pigiama di flanella, per poi scoprire che l’ultimo uccello che ha visto è stato quello di twitter.

6) La promessa sposa: tu uomo che pensi di aver messo un semplice like a una sua foto, sappi che hai firmato la tua condanna a morte. Al secondo like organizzerà l’incontro con mamma, al terzo sentirà la marcia nuziale, al quarto sceglierà il nome dei bambini…e così, pian pianino sino alle nozze d’oro. Mentre tu ti starai ancora chiedendo, dopo il suo messaggio:”ma questa chi cazzo è?”.

7) La “selfaiola” acculturata: passa il tempo a postare selfie da tutte le angolature, come fossero foto segnaletiche: primo piano, di spalle, petto in dentro, culo in fuori…e il tutto correlato da citazioni colte e stati d’animo strappalacrime a giustificare questo bisogno spasmodico di apparire più della Madonna a Paolo Brosio. Sedere in primo piano con didascalia “qui c’è racchiuso tutto il mio universo” (che ti domandi se il suo universo è piccolo o qualcos’altro è grande). Però ammettiamolo! Ha il merito di erudire gli uomini avvicinandoli alla letteratura, tra Bukowski, Schopenhauer, Hemingway…mettendola ad altezza tette. La cultura, alla fine vince sempre.

8) La tuttologa: commentatrice seriale e opinion leader presso se stessa. Esperta di tutto, su tutto, in tutto e per tutto. Dopo che ha finito di lavare i piatti, discetta di: arte, letteratura, moda, design, medicina, odontoiatria, psichiatria…Ha più voce in capitolo di Conte durante un consiglio dei ministri.

9) La femminista: l’uomo per lei è solo un esperimento riuscito male. Ne disprezza atteggiamenti, usi, costumi, modi di dire, di fare. Gli uomini (indistintamente tutti) non capiscono, non comprendono, non amano, non soffrono, non stupiscono.
L’assunto di base è: l’uomo è inutile.

10) L’invidiata: è convinta che tutte vorrebbero somigliarle, avere i sui occhi, i suoi capelli, i suoi problemi, i suoi fallimenti, le sue rogne…Ce l’ha con il mondo intero nella stessa misura in cui crede che il mondo intero la detesti. Se qualcuno osa muoverle una critica è perché non riesce a essere come lei. Sfigata.

11) La tronista: utilizza i social come rivalsa a discapito di una vita che non è stata come avrebbe voluto. Guarda tutti dall’alto in basso dal suo piedistallo fatto della stessa sostanza della tazza del cesso dalla quale si pavoneggia con la sua coda di paglia.

12) La stalker: conosce i tuoi spostamenti, come tua madre mentre eri nel grembo materno. Al primo accenno di vita on line ti importuna con messaggi privati, cuori glitterati, manine gialle…ti segue ovunque. Ha più profili che personalità per controllarti meglio. Non porti più lo smartphone in bagno per paura di ritrovartela anche lì.

In questa classificazione potremmo andare avanti verso l’infinito e oltre perché le donne sono così, dolcemente complicate sempre più collegate, incasinate…
Altro che sesso debole! Qui l’unica cosa che è debole è il segnale della rete all’interno dei camerini di un centro commerciale.