L’ALTRA EUROPA CON ORBAN DEL POVERO DI MAIO

DI GIORGIO CREMASCHI


Il solito sprovveduto Luigi Di Maio difendendo il DEF, ha affermato che tra 6 mesi ci sarà un’altra Europa. Con ciò immagino intenda ripetere ciò che da tempo annuncia il suo alter ego Salvini: che tra 9 (non 6) mesi alle elezioni europee vinceranno le destre estreme e quindi l’Unione Europea cambierà. Se per cambiamenti si intende maggiore ferocia e meno ipocrisia nella persecuzione e nello sfruttamento dei migranti, più leggi di polizia e più repressione delle lotte e del dissenso, più spese militari e politiche più aggressive verso il resto del mondo, questo è probabile; tutti i governi di cui fa parte la destra di Salvini e Orban, Visegrad e compagnia adottano queste politiche. Anche se Macron e la sua compagnia europeista non sono certo da meno su questo stesso terreno.
Se però Di Maio, seguendo come al solito la propaganda di Salvini, intende far credere che l’altra Europa di Orban sarà più generosa con le politiche di bilancio italiane ed abbandonerà le politiche di austerità e rigore, soprattutto per noi, beh si racconta e ci racconta una favola che copre un incubo.
Il governo dell’Austria, di cui fa parte il partito fratello della Lega assieme alla versione di destra di Forza Italia, ha sì chiuso il Brennero e tutte le frontiere ai migranti, ma è stato il primo a pretendere che l’Italia rispetti le follie del Fiscal Compact. Il ministro degli interni della Germania, che Salvini ammira ed ama, fa parte di quella CSU bavarese il cui leader Schauble è stato tra i massacratori della Grecia e oggi minaccia la stessa cura per l’Italia.
Non c’è un solo paese del centro e del Nord Europa ove la destra populista sostenga di permettere all’Italia politiche economiche più espansive. Anzi spesso sono proprio gli alleati europei di Salvini a sostenere che la UE è sinora stata troppo generosa con quegli scialacquatori degli italiani e che i loro popoli virtuosi sono stufi di pagare per essi. Al vertice UE del 13 luglio scorso, tutti i governi, compresi quelli dove gli alleati di Salvini hanno un ruolo determinante, hanno approvato di continuare con l’austerità UE. E anche l’ineffabile Conte ha votato sì.
Non c’è niente di più stupido e falso di credere e far credere che una UE con forze fascistoidi al governo concederebbe all’Italia ciò che non le ha concesso quella dominata da governi conservatori e liberali. Ma davvero Di Maio crede che il cittadino tedesco che vuole un governo più duro su migranti e regole UE, lo faccia per permettere a lui di spendere di più? Povero illuso confuso, se nei paesi del Nord Europa ci saranno tanti governi Orban, le sparate di Moscovici e Junker continueranno con altre voci, anche più cattive. Finché si accetta che nella UE ci sia solo l’alternativa tra l’Europa di Macron e l’altra Europa di Orban, si resta sprofondati nelle politiche di austerità, in particolare in Italia e in tutto il sud Europa. Questo lo dovrebbe capire anche il povero Di Maio, se non fosse troppo impegnato a fare campagna elettorale per Salvini.