DELITTO DI FIUMICINO, SOTTO TORCHIO IL PERSONAL TRAINER

DI CLAUDIA SABA

Era scomparsa domenica 7 ottobre.
Due giorni fa, la tragica scoperta.
In un canale di bonifica all’Isola Sacra, nel comune di Fiumicino, Maria Tanina Momilia, 39 anni e mamma di due bambini, è stata ritrovata morta.
Lunedì intorno alle 10, due operatori del Consorzio di bonifica avevano notato un corpo nell’acqua, con il volto rivolto verso il basso. Allertati i soccorsi e i carabinieri di Ostia, si era subito risaliti alla sua identità.
Era il corpo di Maria.
Il marito, Daniele Scarpati, aveva lanciato, nel pomeriggio di domenica, un appello sui social.
“Aiutatemi – scrive sulla sua pagina Facebook – è da stamattina alle 10 che non si hanno più notizie di mia moglie. È sparita nel nulla, aiuto”.
Secondo il suo racconto, la moglie sarebbe
uscita nelle prime ore della giornata per recarsi in palestra.
Più tardi avrebbe dovuto raggiungere alcuni amici per il pranzo.
Ma qui, non era mai arrivata.
Per tutta la giornata di lunedì, sono stati ascoltati parenti e amici.
In particolare il suo personal trainer, con cui si era vista proprio la mattina della scomparsa.
I primi accertamenti effettuati, avevano evidenziato lividi su tutto il corpo e profonde ferite alla nuca.
Gli investigatori, nella giornata di ieri, hanno interrogato a lungo il personal trainer caduto più volte in contraddizione.
A. D. F., 56 anni ex ispettore di polizia, dopo un lungo confronto con gli inquirenti, nella tarda serata di ieri, è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio.
Da quanto si è appreso dagli inquirenti avrebbe avuto una relazione sentimentale con la vittima.
Tracce “importanti” sarebbero state isolate su uno dei tappeti presenti all’interno della palestra. È qui che tra i due potrebbe essersi verificata una colluttazione. L’omicidio non sarebbe quindi avvenuto, nello stesso luogo in cui è stato poi ritrovato il corpo, senza vita della donna.
Secondo i medici legali, l’arma utilizzata per l’omicidio è un bilancere da palestra. Questo confermerebbe le fratture craniche presenti sulla testa.
Il corpo di Maria sarebbe stato gettato nel canale solo a notte inoltrata. Nelle prossime ore la Procura di Civitavecchia potrebbe già emettere lo stato di fermo, nei confronti del
Personal trainer.