DICE: A CHE SERVE SAPER SCRIVERE ANCHE CON LA SINISTRA? SERVE, SERVE…

DI PINO APRILE

Na botta, ahi! Il dolore non passa, la mano si gonfia. Mah, fors’è meglio farsi vedere. Pronto soccorso, il medico: «Ma io lei la conosco, è quello che…». «Quello». Scende anche una sua collega. «È lui…», mi indica. «Benvenuto fra noi!». «Grazie. Non si offende se le do la sinistra?». E comunque, sarebbe stato meglio conoscersi al bar.
L’ortopedico: «Fosse la mia mano eviterei l’intervento. Non avrà più la nocca a pugno chiuso, il mignolo resterà più basso, ma funzionale, e avrà un bozzo sul dorso. Ma sempre meglio che…». «Ok, grazie. Vada per il sempre meglio».
Vediamo il lato positivo: il tutore ce l’ho, dopo l’intervento di qualche anno fa alla spalla; è sempre la destra, quindi non serve prenderne un altro. E sono ambidestro (non in tutti i sensi): scrivo, mi rado, mangio, do le carte a burraco, eccetera, con entrambe le mani.
Volevi riposare? Accontentato, ma a rate: prima una mano, poi… Poi, che? Chi ha mai detto di voler riposare?
p. s.: la penna è una Argenio by Delta. E aggio fatto puro ‘o spott pe’ Salvatore e Annamaria.