FORTISSIMO TEMPORALE A MAIORCA: SALE A DIECI IL BILANCIO DEI MORTI

DI CHIARA GUZZONATO

Si risveglia con una triste notizia la abitualmente soleggiata isola di Maiorca, sulla quale ieri pomeriggio si sono rovesciati in quattro ore 220 litri di acqua per metro quadro: dieci i morti, un bambino disperso. Il paese maggiormente colpito è Sant Llorenç des Cardassar, all’est dell’isola e a 60 chilometri da Palma, dove è esondato il torrente di Ses Planes, di solito secco, portando con sé macchine e allagando case. Il decimo cadavere è stato trovato alle 16.55 di oggi, riducendo a uno il numero dei dispersi. Non si trova ancora un bambino di cinque anni, che viaggiava in auto con la madre e la sorella. La mamma sarebbe riuscita a mettere in salvo la figlia di dieci anni prima di morire, ma del bambino non si hanno tracce.
Un uomo che vive vicino al torrente ha raccontato che in casa l’acqua ha superato il metro e mezzo. Lui e il figlio si sono salvati insieme ad altri sconosciuti salendo sul tetto e aspettando sotto la pioggia che il temporale passasse. L’uomo calcola danni tra i 35’000 e i 40’000 euro.
Miquel Grimalt, professore di geografia della UIB (Università delle Isole Baleari), ha dichiarato in un’intervista al canale tv locale IB3: “Il torrente di Sant Llorenç sembra disegnato da un assassino seriale e il comune, con gli anni, si è letteralmente messo nel suo letto. È stata la natura a creare un bacino nel quale l’acqua confluisce a una velocità incredibile. Non c’è un colpevole, poiché il problema è dovuto al fatto che sono piovuti 150 litri in due ore e in un torrente di piccole dimensioni si è raccolto un flusso pari a quello del fiume Ebro”. Nessun colpevole, dunque. Almeno si potranno piangere solo lacrime di dolore, lasciando da parte quelle di rabbia.