IL CHITARRISTA DEI NEGRAMARO SI È SVEGLIATO. BENTORNATO LELE

DI CHIARA BERNARDINI

Emanuele Spedicato è fuori pericolo. La notizia arriva dai medici che dopo l’ultima tac e scrupolosi controlli decidono di sciogliere la prognosi dichiarando che il cantante dei Negramaro, colpito da un’emorragia celebrale lo scorso 17 settembre, è vigile, risponde agli stimoli e migliora di giorno in giorno.
Era un lunedì come un altro. Un clima particolarmente caldo racchiudeva in sè la malinconia delle lunghe giornate estive che stavano per varcare il traguardo della fine e “l’insensata voglia di equilibrio” che dona la routine invernale la quale, al contrario, stava per fare capolino. Quel giorno arrivò la notizia. Lele Spedicato, il chitarrista trentasettenne del gruppo dei Negramaro, era stato ritrovato privo di sensi dalla moglie Clio Evans a bordo della loro piscina. Il primo pensiero fu quello di un malore, ma dopo le prime analisi si comprese che si era trattato invece di qualcosa di ben più grave, un’emorragia celebrale. Per gli scaramantici forse ha inciso il numero sul calendario, per altri il destino, chi può dirlo. Sta di fatto che da quel momento Lele si “addormentò”, fu ricoverato immediatamente all’ospedale Vito Fazzi di Lecce e la sua prognosi rimase riservata fino ad oggi, quando con grande sollievo e piacere i medici comunicano che il paziente si è svegliato, risponde agli stimoli e riesce a respirare autonomamente. In ogni caso, seppur ormai lontano il pericolo di vita i prossimi dieci giorni saranno certamente fondamentali per comprendere meglio le condizioni, le reazioni e le tempistiche di ripresa.
A comunicarcelo anche i suoi fedeli compagni del gruppo, rimasti per tutto il tempo al suo fianco. In quel fatidico 17 settembre sulla loro pagina Twitter avevano chiesto a tutti noi di pensare fortissimo al loro amico e così abbiamo fatto. Oggi infatti tornano sui social comunicando la prognosi positiva e ringraziando i medici per la loro dedizione e tutti coloro che sono sempre stati accanto a Lele in questa durissima battaglia che si concluderà alla fine di un’intensa fase di riabilitazione.
Non possiamo far altro, quindi, che unirci all’hashtag #forzalele, lanciato dagli stessi membri del gruppo e augurare che il loro combattente chitarrista possa tornare presto nell’arena e dalla sua famiglia, che come ci aveva preannunciato prima dell’accaduto è pronta ad allargarsi.