MALTEMPO: LA SARDEGNA PIANGE LA SUA PRIMA VITTIMA. TROVATO IL CORPO DELLA DONNA DISPERSA

DI CHIARA FARIGU

La Sardegna piange la sua prima vittima. E’ stato ritrovato poche ore fa il corpo di Tamara Maccario, la 44enne di Assemini data ieri per dispersa. La donna si trovava in auto con il marito e le tre figlie quando sono stati sorpresi dal terribile nubifragio che ha devastato il sud dell’isola nel giro di pochi minuti. I familiari sono riusciti a mettersi in salvo, lei, intrappolata nella sua auto è stata trascinata via dalla corrente. Oggi il ritrovamento del corpo da parte dei sommozzatori a circa 200 metri dal punto in cui l’auto della donna era stata investita dall’acqua.
Un destino crudele quello di Tamara che, con la famiglia era uscita di casa, preoccupata perché la sua abitazione, in una zona periferica, era a ridosso di un fiume.
Una pioggia torrenziale, incessante, che ha causato esondazioni e allagamenti e che ha messo in ginocchio il capoluogo sardo e le zone limitrofe: strade impraticabili, case negozi e uffici completamente allagati, il cagliaritano sta vivendo ore di vera emergenza. La polizia municipale invita i cittadini a non uscire di casa, l’Asse mediano è chiuso e la statale 131 è bloccata. Chiuse le scuole di ogni ordine e grado. Continuano le ricerche di un pastore di Castadias del quale non si hanno notizie da diverse ore. 
In queste ultime ore il grado di allerta è stato declassato ad arancione a partire dalle 14 fino alla mezzanotte, da domani il livello di allerta sarà giallo ma “non bisogna abbassare la guardia”, dichiara l’assessore regionale della Protezione civile perché potrebbe piovere ancora in diverse zone soprattutto della costa orientale. A destare preoccupazioni è la diga del Cixerri nella Sardegna meridionale ed il maltempo che attanaglia i Comuni di Santadi, San Sperate e Uta dove sono state fatte evacuare una cinquantina di persone che si vanno ad aggiungere alle altre 20 di San Vito, Castadias e Capoterra che dopo il crollo del ponte lungo la statale 195 è completamente isolato.
Una tragedia annunciata. Perché le colpe come sempre sono dovute all’incuria, alla devastazione che l’uomo infligge alla natura. E al totale disinteresse per la prevenzione. Le immagini che circolano in rete sono terrificanti. Una coltellata nel cuore per chi ama quest’isola meravigliosa che ora dovrà fare la conta dei danni ingenti di questa nuova calamità.

“Basta con le lacrime e l’emergenza del giorno dopo”, tuona giustamente la presidente del Senato, Alberti Casellati, “è ora di intervenire prima. In maniera preventiva e con un piano, ormai indifferibile, di gestione sistemica del problema. Ormai quello dei drammi legati al maltempo è un vero stillicidio, dinanzi al quale le istituzioni, la classe politica, il Paese intero non possono più assistere attoniti ed inermi”.

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