A PISTOIA FUORI TUTTI DA VICOFARO, VIA LA “SACRALITÀ” DELL’ACCOGLIENZA

DI LUCA SOLDI

 

 

Fragile la tesi del Comune di Pistoia che nel chiudere Vicofaro si appella alla pericolosità delle strutture

Allora chiuda pure altre Chiese, altri Circoli

Ma chiuda pure le scuole, gli asili,…

Ecco l’atto che mette in chiaro la volontà da parte del Comune di Pistoia di impedire che una Chiesa possa esercitare il compito ed il ruolo che le vengono imposti dal Vangelo

Tutto il processo che era stato sapientemente costruito arriva a compimento

Il clima di odio e paura trova il suo risultato

Mai si era arrivati a tutto ciò

Siamo indignati come cattolici e come cittadini italiani

Ci auguriamo che la Diocesi sappia rispondere in modo opportuno a questo affronto che la Chiesa pistoiese e Toscana non aveva mai dovuto sopportare

Pochi giorni fa don Massimo era stato ricevuto insieme ad altri rappresentanti del mondo che segue il fenomeno dell’accoglienza, del razzismo  e della xenofobia, da Papa Francesco che gli aveva tributato il riconoscimento ad una azione di contrasto alle indifferenze ed agli egoismi

Oggi il Comune di Pistoia si svela per quello ch’è mettendo pure in discussione gli atti che regolano la convivenza fra Stato italiano e Stato Del Vaticano.

Sorprende intanto che sarebbe in arrivo per prossimo Natale, da parte della maggioranza che amministra la città, precisamente dal gruppo consiliare della Lega, una singolare richiesta, stranamente coincidente con i nuovi fatti di Vicofaro.

Sarebbe stata protocollata una mozione in Comune che chiede a sindaco e giunta di attivarsi per fare si che nelle scuole e nei locali delle istituzioni venga esposto un presepe. Una richiesta, lo scorso anno, in tale senso era stata fatta tardivamente «era stata ritirata per assenza di tempi utili alla discussione» come spiega lo stesso capogruppo Gabriele Gori.

“Le radici culturali dell’Occidente – si legge nel documento protocollato – sono inossidabilmente legate alla millenaria cultura giudaico cristiana e, soprattutto nel nostro paese, i simboli e le tradizioni religiose, quali il crocifisso o il presepe, prima ancora che simboli e tradizioni religiose sono una testimonianza di valori quali libertà, uguaglianza e tolleranza”

Bello si, ma chi racconterà che la Sacra Famiglia era composta proprio da forestieri, scacciati da tutti?