DALLA GRECIA ALL’AUSTRALIA LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO NON E’ PIÙ DIRITTO VIVENTE

DI MARINA NERI

Ci sono norme che si danno per scontate. Nel tempo il loro contenuto diviene nebuloso nella mente di coloro per I quali ignorantia legis non excusat.

Cosi’la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo rimane oggi un bellissimo mantra ma non e’piu’ Diritto vivente.

Ove fosse diversamente il proclama della stessa, i suoi artt.dall’uno al sei, in cui tutti gli esseri umani nascono liberi, hanno diritto al riconoscimento della personalita’ giuridica, vengono considerati uguali, con pari dignita’ e diritti, con diritto inienabile alla vita, alla sicurezza della propria persona, con divieto di porre in schiavitu’, di sottoporre a trattamenti disumani, crudeli e degradanti, non sarebbero vacue norme.

Recepiti nelle Costituzioni dei Popoli sarebbero baluardi di liberta’, progresso, civilta’, pace.

Isola di Lesbo, hotspot di Moria a pochi kilometri da Mitilene.
E’di qualche giorno fa l’ennesimo allarme lanciato da Medici senza Frontiere : fra le giovani generazioni di rifugiati presenti al Centro, sono stati riscontrati moltissimi casi di autolesionismo, tentati suicidi.

Un centro che puo’ ospitare circa tremila rifugiati o migranti, e’ al momento punto di raccolta di circa dodicimila persone.

Molti bambini o adolescenti fra queste.

Mediterraneo salvezza o bara e, in mezzo, disperazione nera.

L’isola di Saffo, che canto’l’amore diviene approdo per chi dalla Turchia tenta di raggiungere l’Europa via mare.

Chi viene scoperto e salvato sa di finire nell’hotspot di Moria.

Vengono descritte dagli operatori condizioni di vita disumane.

Liti, lotte fratricide, file interminabili per acqua e cibo, prostituzione, violenze sessuali e fisiche sono il ritmo che scandisce le giornate, spesso torbide e non solo per il caldo asfissiante.

Condizioni di vita al limite della tollerabilita’. Bambini ed adolescenti dagli sguardi spenti, cui e’stato torturato ed ucciso il futuro, scappati da nazioni in guerra e giunti,loro malgrado, in posti di degrado morale ancor piu’ disgustoso perche’ inflitto in luoghi ove si professa la pace.

Giovani vite per cui la solitudine diviene spietata compagna e la morte rappresenta ormai, l’estrema ratio di una esistenza infame.

Medici ed operatori riferiscono che nessuna prevenzione, nessun intervento e’ teso a sedare questa escalation,
solo un abisso oscuro dal quale cercare di fuggire, fosse anche nell’unico modo possibile: morendo.

E dal Mare Nostrum all’Oceano Pacifico, nulla muta.

Sebbene in mezzo ci sia tanta acqua, scorre la stessa mefitica melma.

” No way. You will not make Australia home”, slogan australiano che fa della Nazione un’oasi perfetta al” prezzo di vite umane”.

Da tempo centri di ” detenzione ” per rifugiati ed immigrati sono stati allestiti nelle isole di Manus e Nauru in pieno Oceano Pacifico.

Luoghi in cui secondo testimonianze rese anche in questi giorni da Medici senza Frontiere e da Amnesty international, vengono sistematicamente violati I diritti umani.

Ed esponenzialmente aumentano I casi di autolesionismo, suicidi e tentativi di suicidio da parte di giovani vite.

Sperdute nell’oceano queste isole rendono monadi I loro abitanti e aguzzini il resto del mondo.

Inascoltate le denunzie nei confronti del governo di Camberra.

Fonti ufficiali delle organizzazioni umanitarie affermano che l’iter burocratico per i richiedenti asilo diviene un’epopea temporale, e, anche una volta ottenuto lo status di rifugiato diviene difficilissimo lasciare le isole.

Anche qui e’dato ravvisare condizioni di emarginazione, sopraffazione e sopravvivenza.

Il trasferimento dei migranti in queste due isole del Pacifico fu inaugurato, nel silenzio della comunita’ internazionale, nel 2001 sotto il nome di ” Soluzione Pacifico”.

Il trasferimento dei migranti nell’isola di Lesbo fu deciso con accordo sottoscritto da Unione Europea e Turchia nel 2016.

” Soluzione Europea” potrebbe essere definita cinicamente.

Un ammasso di ” merci umane” pagate a caro prezzo: un accordo con la Turchia.

Mentre l’Onu raccoglie i cocci del suo palazzo di vetro, manifestando a caratteri cubitali l’inutilita’di una Istituzione anacronistica incapace di assolvere al compito per il quale era nata.

Non solo perche’al suo interno sono presenti tanti paesi che neppure fantasiosamente possono definirsi Democratici, ma anche perche’i suoi processi decisionali sono elefantiaci e lenti, incapaci di stare al passo con i repentini mutamenti delle storie dei popoli.

I suoi poteri non si estrinsecano in risoluzioni preventive ma solo ex post. E le procedure di voto sono estremamente farraginose, soggette al ricatto del potere di veto dei suoi membri permanenti che inducono a defatiganti azioni di mediazione per giungere a soluzioni concordate.

Eppure le finalità dell’ONU sono definite dalla Carta delle Nazioni Unite e sono tese ad assicurare la pace e la sicurezza fra le nazioni, a risolvere I conflitti prima che degenerino in guerre armate, a fare osservare il rispetto dei diritti umani, delle liberta’ fondamentali e della democrazia e a ricercare possibilità’ di sviluppo economico, sociale, culturale per i paesi piu’ poveri.

Affermare che questo accada oggi in quei Centri menzionati ed in molti altri e’solo frutto di fervida immaginazione o pia aspirazione.

Con la conseguenza atroce che I Diritti dell’Uomo vengono imbavagliati e l’Onu e’sequestrato dentro il suo Palazzo.

Ironicamente e amaramente sovviene un parallelismo macabro fra il nome del luogo ove a Lesbo trovasi l’hotspot , il Centro di Moria, ed il significato etimologico del termine: dal fr. antico morie, derivante​. del lat. mori ‘morire’ . Letteralmente grande mortalità’.

Un caso… una lugubre coincidenza! O una malvagia macchinazione per una ” Soluzione finale”di angosciosa rievocazione storica organizzata e scientemente applicata?

Nel silenzio colpevole dei popoli solo Moira ,in greco, la Sorte, espressione della oggettività’ della Fisica e delle leggi di causa ed effetto che governano il cosmo, vita e morte, appare capace di ridare Dignita’ alla Storia.

E’strano pensare che solo Moira, e non il consesso internazionale, potrà’ ristabilire  equità’ e giustizia.

Lo chiede lo sguardo dei bimbi che deve essere uguale in ogni posto del mondo.