NUOVA MANIFESTAZIONE A GENOVA: PIU’ GARANZIE PER GLI SFOLLATI

DI MARINA POMANTE

Oggi c’è stata la manifestazione per Genova che è stata aperta dal Comitato degli sfollati di ponte Morandi.
Apre il corteo proprio il loro striscione “Riprendiamoci Genova” organizzata dall’omonima associazione insieme a Emergente e a Che l’Inse. Ennio Guerci del Comitato sfollati ha dichiarato: “Ogni manifestazione che ricorda la tragedia del ponte ci vedrà in piazza perché noi siamo parte della ferita anzi una delle parti piu’ significative”. Nel corso della manifestazione gli sfollati si sono trasferiti al teatro della Gioventù per l’assemblea pubblica con il sindaco-commissario Marco Bucci. Subito dopo, si sono radunate un centinaio di persone in piazza della Vittoria: Non c’è stata esposizione di alcuna bandiera come richiesto dagli organizzatori, prescindendo da quella di San Giorgio simbolo della città. Molti partecipanti non hanno rinunciato ad indossare la maglietta “Genova nel cuore”. Intervenuta anche una delegazione del Comitato “Oltre il ponte”, promotrice della manifestazione dello scorso lunedì degli abitanti della Valpolcevera.

Gli sfollati forse potranno rientrare in casa il 18 o 19 ottobre.
Il sindaco e commissario Marco Bucci, a margine dell’incontro con gli sfollati ha assicurato che ci saranno ottime probabilità che già da giovedì prossimo, gli sfollati potranno rientrare nelle loro case per ritirare i loro beni. Altrimenti le operazioni verranno predisposte al giorno successivo. “Abbiamo organizzato un piano e attendiamo il via dalla commissione tecnica” e ha concluso il sindaco: “Sarà una operazione complessa, che durerà 15-20 giorni. Andremo avanti fino a quando tutti non saranno contenti”.

Ogni nucleo familiare verrà accompagnato da tre vigili del fuoco, due in casa e uno fuori sotto  ad attendere. In tutto saranno disponibili 2 ore di tempo per raccogliere tutti i loro effetti. In dotazione avranno un carrello mobile per il trasporto dei beni. Il sindaco ha aggiunto: “la priorità è sugli oggetti, ma sono decisioni personali. E’ un ottimo piano, il Comitato e’ soddisfatto. Si partirà dalle case esterne per poi avvicinarsi a quello sotto il ponte”. Il programma prevede che ogni nucleo familiare abbia a disposizione 50 scatoloni, ma non è stabilito uno schema fisso, anzi c’è molta flessibiltà riguardo la possibilità che una famiglia possa recarsi piu’ volte nell’appartamento, Bucci alla fine ha concluso dicendo: “Intanto cominciamo da questo giro, poi vedremo”.

Per il Decreto e gli indennizzi, il Governatore Giovanni Toti si ritiene soddisfatto delle decisioni prese e ha detto: “La trasformazione del Decreto per Genova in Parlamento è risultata addirittura migliorativa e tutti gli sfollati hanno avuto una casa. La dichiarazione è stata fatta prima del suo intervento alla manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia “Popoli e Sovranismi, Giornate Tricolori”. Poi ha continuato: “Per gli sfollati è stato messo nel Decreto che il Parlamento sta convertendo un indennizzo importante uguale o forse, si può anche definire, lievemente migliorativo rispetto a quello che c’era nella legge regionale. Direi che tutte le persone coinvolte da questa tragedia, oggi hanno tutti una casa e hanno potuto scegliere tra case pubbliche del Comune o della Regione o affittare con un contributo di Protezione Civile, che stiamo erogando dal 14 di agosto, il giorno in cui è crollato il ponte Morandi”. Per il Governatore Toti: “Presto avranno per le case, che saranno annesse dal cantiere e dalla demolizione, un indennizzo piuttosto abbondante rispetto ai prezzi di mercato, che gli consentirà di cominciare una vita in un’altra casa” e terminando il presidente della Liguria, ha specificato: “Quindi, direi che su quel capitolo la conversione del Decreto è stata ben fatta dalla Commissione e dal Parlamento, dove verrà approvata. Ora occorre avere le stesse risorse anche per le aziende e per i porti e per tutto quello che serve”.