REGIONE LOMBARDIA: KIT PER DIABETICI SENZA GARA. 200 MILIONI SPRECATI IN 72 MESI

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

Sprecati quasi 200 milioni di Euro di soldi pubblici a causa di gravi inadempienze amministrative. Sono passati cinque anni da quando la Centrale acquisti della Regione Lombardia (Arca) avrebbe dovuto eseguire la gara per la fornitura di lancette pungidito, aghi- penna, strisce per il controllo della glicemia e siringhe da insulina, ossi il kit che utilizzano i diabetici per tenere sotto controllo la glicemia. In assenza della gara i dispositivi per l’autocontrollo del diabete continuano a essere forniti ai 470 mila diabetici residenti in Lombardia solo grazie ad un semplice accordo con le farmacie. In altre regioni Italiane, Liguria, Emilia Romagna e Toscana, mediante la pubblicazione di regolari bandi si risparmia in quanto vengono scelti i prezzi più concorrenziali sul mercato.
Il dossier dell’Autorità nazionale Anticorruzione (Anac), risalente al 26 settembre 2018, quantifica il valore sperperato nel sistema di acquisti che, per la Lombardia, è pari a quasi 30,5 milioni di euro l’anno. Raffaele Cantone, leader del sistema Anticorruzione, afferma: «l’analisi dimostra che le marcate differenze di prezzo riscontrate sostanzialmente non dipendono dalla presunta qualità del prodotto (ossia dalle specifiche marche dispensate) ma dal grado di efficienza del processo di approvvigionamento delle diverse Regioni».
Il direttore generale della Sanità Walter Bergamaschi, già nel 2013 prospettò la necessità di indire una gara pubblica per il rifornimento dei kit per i diabetici, dopo che l’Autorità garante della Concorrenza e del mercato, pochi mesi prima, vietò la modalità di distribuzione di lancette pungidito, aghi-penna, strisce per il controllo della glicemia e siringhe da insulina effettuata solo tramite le farmacie. Per la definizione dei capitolati di gara, Arca aspetta fino a novembre 2015, ma appena viene pubblicata la gara è subito fermata da un ricorso TAR promosso sempre dagli stessi soggetti partecipanti. Questo iter si ripete per diversi anni, quasi ad essere un “serpente che si morde la coda”. Il 26 febbraio 2018, su mozione dell’assessore alla Sanità Giulio Gallera, la Regione Lombardia è indotta a convalidare un’altra volta l’accordo con le farmacie per non interrompere il servizio ai diabetici: «La proroga è fino al completamento della procedura di gara sulla fornitura espletata da Arca e all’effettiva operatività del servizio. Comunque non oltre il 31 marzo 2019» è quanto scritto nella delibera.
L’Anticorruzione ha lavorato con l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), ed il portavoce ha dichiarato: «in relazione all’obiettivo di offrire ai propri assistiti un’ampia varietà di prodotti, si è già osservato che alcune Regioni (ad esempio l’Abruzzo e l’Emilia Romagna) riescono a offrire un’apprezzabile varietà di dispositivi, pur approvvigionandosi prevalentemente tramite la gara pubblica e pagando prezzi di molto inferiori rispetto a quelli corrisposti dalle Regioni che utilizzano lo strumento dell’accordo con le farmacie convenzionate. Sembrerebbe, pertanto, possibile conciliare l’economicità nelle procedure di approvvigionamento con la varietà di offerta per gli aventi diritto. Le legittime esigenze dei pazienti alla libertà di scelta del prodotto e quelle dell’efficienza non sono necessariamente in contrasto e possono essere certamente contemperate. Non si può che ribadire l’auspicabilità dell’utilizzo di procedure ad evidenza pubblica volte ad assicurare il massimo confronto competitivo e il conseguente risparmio di spesa pubblica».
Il tutto a discapito dei cittadini.

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