PAPA FRANCESCO: PORTA LA VOCE DI CRISTO A RIACE

DI MARIO RIGLI

 

Non so davvero a chi rivolgermi. Vorrei farlo a Dio Onnipotente, ma mi pare che da un pezzo non presti più orecchio, non alle mie richieste che non faccio a nessuno, nemmeno a Lui, ma a miei sospiri , a miei aneliti. Forse non sente, anziano come me, forse di più, e senza la pasticchina metallica e miracolosa dentro le orecchie. Lo giustifico ampiamente però, so bene che ha altri problemi ben più grandi dei miei aneliti e dei miei sospiri.
E allora scendo in terra. Mi rivolgo ad una persona in carne ed ossa. Si chiamava un tempo come me, Mario.
Ora, dopo che lo Spirito Santo ha messo la mano sulla sua testa, si chiama Francesco.
E allora Papa Francesco vai a Riace!
Strappa ogni calendario, ogni cerimoniale e domani o dopodomani vai a Riace. Cammina sulle sue strade con il tuo andare caracollante. Lì c’è bisogno della tua presenza, lì puoi indicare al mondo, senza possibilità di equivoci da che parte sta la tua, la mia Ecclesia. Lì, anche lì puoi essere il buon Samaritano.
A Riace ci sono diseredati che stanno riscattandosi e riscattandoci, a Riace ci sono fanciulli riuniti ai loro padri e alle loro madri. A Riace ci sono anche carcerati anche se le sbarre sono quelle del loro domicilio.
A Riace l’Umanità dolente si sta mettendo bende e balsami sulle piaghe di questo tempo oscuro.
A Riace, papa Francesco, c’è bisogno della tua Parola. Lì puoi dire che il Vangelo non è un bandierina per raccattare voti. Lì puoi davvero lavare i piedi agli ultimi. A Riace il tuo dire può essere veramente “si, si…no, no”, netto, senza mezze misure come dice Matteo (Mt.5,21-37)
Vai Francesco, vai a Riace.