TORNA VIVO IL DETECTIVE MARLOWE. LAWRENCE OSBORNE REINVENTA CHANDLER

DI LUCA MARTINI

Only to sleep (Penguin Books), nuova avventura di Philip Marlowe, detective principe dell’hard boiled school, può già essere acquistata in inglese: e l’usanza di resuscitare i personaggi scomparsi insieme al loro creatore, in questo caso Raymond Chandler, prende stavolta una piega interessante.

Perché il resuscitatore, inglese e non americano, è Lawrence Osborne, autore errante con lunghe permanenze e scritture di sud est asiatico, dove ha ambientato saggi/racconto (Il turista nudo) e romanzi esistenziali con risvolti di cupissimo nero (La ballata di un piccolo giocatore, per esempio, uscito ora per Adelphi).

Contattato da Alganews, che gli ha fatto gli auguri di compleanno, Osborne (60 anni) dice di non conoscere ancora la data d’uscita del suo Marlowe da noi e si limita a un ‘would be great in italian’. Noi aspettiamo incuriositi, poiché lo scrittore inglese ha due velocità e due personalità: è un genio selvatico, ben sradicato da tutto e, insieme, uno scaltro artigiano, come si vede nei due ultimi romanzi che rievocano atmosfere passate, addirittura alla Graham Greene.

Prima di lui avevano riscritto Chandler John Banville, con lo pseudonimo Benjamin Black, e Robert B. Parker (due volte).
Osborne immagina che nel 1988 un Philip M. settantenne si sia ritirato in un villaggio di Baja California, abbastanza lontano dalla mitica Los Angeles, sia intento a bere Margaritas e a giocare a carte all’hotel La Fonda, ma pronto a lasciarsi coinvolgere in un’indagine che è una specie di canto del cigno (e una bellissima sfida per Osborne). Al centro del plot, un uomo sparito in mare, Donald Zinn, che però potrebbe essere ancora vivo, vivissimo. Insomma, mentre il titolo occhieggia al Grande Sonno, la nuova storia si imparenta al Lungo Addio. Nella foto il più famoso Marlowe dello schermo, Humphrey Bogart.