LODI, I BAMBINI STRANIERI TORNANO IN MENSA

DI ANNA LISA MINUTILLO

Sono tornati ad utilizzare la mensa scolastica a Lodi i bambini extracomunitari che nei giorni scorsi  pranzavano seduti ad un tavolo, tenuto in disparte, con il cibo che portavano da casa. Le famiglie che hanno denunciato l’impossibilità o la difficoltà di poter sostenere la spesa del buono mensa, sono state contattate dal Coordinamento Uguali Doveri, che ha spiegato loro che quando ci sarà da pagare, potranno saldare al costo ridotto. Tutto questo è stato possibile grazie alla raccolta fondi che ha portato ad una donazione di 90 mila euro. In piazza Broletto a Lodi, sotto i portici del Comune, ha luogo un presidio organizzato dal Coordinamento Uguali Doveri. Questo al fine di protestare contro il regolamento sull’accesso alle tariffe agevolate per mense e trasporti al centro. I documenti da recuperare in originale e per i quali non vale l’autocertificazione, quindi molto difficili da reperire, soprattutto in alcuni Stati africani e sudamericani, non sempre sono sufficienti per ottenere la tariffa agevolata.

Questa situazione ha generato non poche polemiche nei giorni scorsi poiché poter accedere a questo regolamento diventa complesso i per gli immigrati. I partecipanti al presidio fanno richiesta di bloccare o modificarlo. Il coordinatore della protesta degli extacomunitari Abdelrahman El Saidm, denuncia come sia impossibile, o comunque molto difficile, produrre certificati sulle loro proprietà nei Paesi di provenienza. Inaccettabile anche il fatto che su 300 domande presentate ne siano state ad oggi, accettate solo 5. Si resta in attesa di risposte che dovrebbero giungere dalla giunta comunale prevista per giovedì sera. Dovrebbe essere fornita l’elaborazione di una lista di Paesi esteri che verranno esclusi dalla produzione del certificato richiesto con il nuovo regolamento comunale sulle agevolazioni per i servizi legati alla scuola, come la mensa. Il presidio durerà 12 ore. La sindaca aveva dichiarato di non avere intenzione di fare dietrofront: «Certamente il Regolamento rimane in vigore, la legge deve sempre valere per tutti”. «Dispiace- che non tutti condividano il principio di equità che sta alla base di questa delibera aveva aggiunto che vuole mettere italiani e stranieri nella stessa condizione di partenza per dimostrare redditi e beni posseduti, né il successivo impegno preso dall’Amministrazione nei confronti dei cittadini che sono nell’oggettiva impossibilità di presentare la documentazione richiesta».

Sulla vicenda è intervenuto anche il vicepremier M5s Luigi Di Maio, criticando la decisione della sindaca: “I bambini non si toccano“. Anche il
presidente della Camera Roberto Fico non resta estraneo alla vicenda e commenta : «Il sindaco chieda scusa». Le sue parole hanno però scatenato le reazioni della Lega, infatti il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari risponde così: “Pensi a Montecitorio, l’ultimo presidente della Camera che ricordo entrare così tanto nel dibattito politico era Fini, spero che Fico abbia più fortuna”. Con scenari di questo tipo la fortuna è quella di avere cittadini ancora sensibili e disposti a dare una mano, magari utile sarebbe prenderne esempio.