MIGRANTI A CLAVIERE: QUANDO LA FRANCIA SCONFINA

DI ANNA LISA MINUTILLO

La Procura di Torino sta indagando su un presunto sconfinamento comunicato tramite un’informativa dei carabinieri della stazione di Claviere.
A renderlo noto è stato il procuratore capo di Torino Armando Spataro. L’episodio si è verificato nei pressi di Claviere. Fotografato dagli agenti della Digos di Torino che avendo notato un auto con i colori e i simboli della Gendarmeria francese, dalla quale venivano fatti scendere due giovani, si sono insospettiti. Ogni tentativo di identificare i militari si è rivelato inutile, mentre l’auto della Gendarmeria si è allontanata a forte velocità. La Procura di Torino ha intanto aperto un’inchiesta (al momento contro ignoti) per il reato di “trasporto di stranieri nel territorio dello Stato, con atti diretti a procurarne illegalmente l’ingresso “. Ad essere interessato quando si verificano accadimenti di questo tipo, è l’articolo 12 comma 3 del decreto legislativo numero 286 del 1998, il testo unico che solitamente viene contestato anche agli scafisti.
Il procuratore Armando Spataro lo ha ipotizzato per i Gendarmi francesi che lo scorso venerdì hanno sconfinato per due chilometri in territorio italiano, al fine di scaricare, verso il bosco, due immigrati, di probabile origine nordafricana.

Due analoghi casi si sono verificati lo scorso 2 agosto quando ad essere fermate sono state due persone nella zona di Gimont di Cesana Torinese. Attività di controllo anomale per queste persone che erano impegnate una a passeggiare con il suo cane, e l’altra a percorrere la strada sterrata con un ciclomotore.
L’azione è stata svolta da quattro uomini presumibilmente francesi, usciti dal bosco, luogo scelto per nascondersi, con tuta militare indossata, giubbotto antiproiettile e armati. La richiesta di esibire i documenti è stata fatta in lingua straniera.
il ministro francese degli Affari Europei, Nathalie Loiseau intanto si è così espressa: “La cooperazione tra Francia e Italia sulla migrazione è importante. Faremo in modo che questi incidenti non accadano più”.