RACCONTI METROPOLITANI PRINCIPESSA SUL TRENO

DI MARCO GIACOSA

Sul treno, a Milano, una giovane mamma ha sistemato i pargoli vivaci (tre: un bambino sui sei, due bambine sui quattro e due), poi è arrivato il controllore e la stampa A4 l’aveva in mano la bambina di quattro.
– Principessa, mi fai leggere il biglietto? – ha chiesto il ragazzo in divisa, piegandosi verso di lei.
Quando è stato oltre la mamma ha detto sottovoce: “Hai sentito? Ti ha detto principessa! E adesso chi lo dice a papà?”
La bambina si è emozionata.
Poco meno di un’ora dopo, appena prima di scendere, quando la mamma ha minacciato l’altra bambina “Guarda che se non stai brava arriva il controllore con la polizia”, la bambina di mezzo ha detto: “Ti ricordi, mamma? Mi ha chiamato principessa…e adesso chi lo dice a papà?”, e aveva il viso così meravigliato e felice che si sentiva grande, immensa.
“Già, pensa lo sapesse papà…”, ha continuato la mamma, e io non ho capito se fosse in gioco l’orgoglio o la gelosia.
Sono scesi, mamma e tre figli, a Porta Susa.

A Porta Nuova, dieci minuti dopo, sui binari davanti al muso del treno, a pochi metri dai bar e dai primi negozi, c’era una gallina morta. Tutti la indicavano e facevano chiacchiericcio – chissà come ci è finita una gallina morta a Porta Nuova, l’avrà agganciata il treno? Era a passeggio per la stazione? L’avrà gettata qualcuno da uno zaino? Ma è davvero una gallina? Qualcuno la fotografava con molta meraviglia.