LIBERO, MA FUORI DA RIACE

DI LUCA SOLDI

 

 

 

Sono stati revocati gli arresti domiciliari a Domenico Lucano, il sindaco di Riace, accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuto

Mimmo Lucano torna libero perché il Riesame ha valutato che non ci fossero “pericoli”.

Vergognosa però la decisione di imporre il divieto di dimora nella sua città, nella sua casa.

Dopo l’udienza, tenuta ieri mattina, si era detto “fiducioso”. “Riace – sono state le sue parole. – va avanti”. E sullo stop ai contributi pubblici disposto dal ministero dell’Interno: “Siamo noi che vogliamo uscire noi dallo Sprar. Non voglio più avere a che fare con questo governo che non rispetta i diritti umani. Riace non finisce”.

Ma la giustizia che da una parte ha dato allo stesso tempo ha deciso di far pesare la sua mano su Mimmo togliendogli una parte consistente del suo senso stesso di esistere.

Adesso Mimmo dovrà capire come poter organizzarsi, come riuscire a salvare il progetto di quella esperienza.

Lo farà mentre tenterà di comprendere anche cosa abbia portato i giudici a questa decisione. “Io non ne capisco di diritto ma tutto questo mi sembra assurdo. Cosa ho fatto di male per non stare nel mio paese dopo che ci ho messo l’anima?”.

Anche nei momenti di sconforto seguiti alla comunicazione del tribunale però non ha rimpianti. “Non ho ancora parlato bene con i legali ma si farà ricorso. Io non mi pento di quello che ho fatto anche se adesso sono praticamente in esilio”. Proprio lui che nel “paese dell’accoglienza” ha fatto missione.

Proprio contro di lui che negli anni ha dato casa a centinaia di persone costrette a lasciare la propria.

Adesso hanno deciso che debba lasciare la “sua” Riace, divenuta simbolo di umanità e centro vivo di mobilitazioni, iniziative e assemblee, organizzate da una galassia di associazioni, comitati, tutti uniti in una rete di solidarietà divenuta ancora più forte ed unità dopo la circolare con cui il ministero dell’Interno ha imposto la cancellazione di tutti i progetti di accoglienza.

Forza Mimmo, Riace è viva, deve esserlo, anche se hanno deciso il divieto di dimora, che tu possa averci casa. Anche se hanno deciso di tenerti  lontano.