DALLA PARTE DI ENRICO FINK. COMPLETAMENTE,

DI MARIO TEDESCHINI-LALLI

Mi unisco alle migliaia di persone che hanno già condiviso questo post di Enrico Fink, non tanto e non solo perché dice bene cosa giusta, ma per invitare a leggere con attenzione i moltissimi commenti.

La maggioranza dei commentatori è solidale con l’autore ma c’è un discreto e visibile numero di irriducibili, magari inconsapevoli del loro “fascismo profondo”: senza riuscire a cogliere il punto dirimente e indiscutibile del post di Fink, il massacro sistematico degli ebrei in quanto ebrei, si fanno continui rimandi alle stragi partigiane, inviti a ricordare con pari sdegno i “morti di ogni colore”, analisi sulla bontà della Resistenza ecc. (…e, sì, ci sta anche un “allora le FOIBE?”, maiuscolo nel testo).

Proprio questo, l’indicibilità e la irriducibilità della Shoah è il punto discriminante, la linea di clivaggio che divide il fascista dall’antifascista, che il fascista sia “profondo” e inconsapevole o manifesto e consapevole.

Di qua o di là.

Enrico Fink
18 ottobre alle ore 11:29
Gentile Alessandra Mussolini, leggo sul tuo profilo l’intenzione di querelare chi offenda la memoria di tuo nonno. Ti capisco benissimo: tuo nonno è stato ammazzato, non l’hai potuto conoscere, e te ne dispiace; e vuoi difenderne la memoria. È comprensibilissimo, e anche giusto direi in una qualche misura. Mi permetto di darti del tu perché in questo siamo simili: anche mio nonno è stato ammazzato, anche io non ho potuto conoscerlo, anche a me dispiace. Anche io voglio difenderne la memoria. Solo che il responsabile della morte del mio, di nonno, è il tuo. Mio nonno e 10 persone della famiglia di mio padre, anziani e bambini, sono stati arrestati dalla polizia repubblichina italiana, sotto gli ordini firmati dal tuo nonno, imprigionati a Fossoli, poi consegnati ai nazisti e spediti ad Auschwitz da dove non sono più tornati. Quindi, capirai bene che, pur rispettando le tue legittime opinioni, io non possa avere altra idea che questa: tuo nonno è stato un criminale, una vergogna per il genere umano. E nonostante sia visceralmente contrario alla pena di morte, non riesco a non essere contento che abbia fatto, troppo tardi, la fine che ha fatto. Se ritieni di querelarmi sarò ben felice di spiegarmi meglio in tribunale: ma credo tu sappia bene che ho buoni argomenti, e come me li hanno tanti di quelli che vorresti querelare. Ti saluto cordialmente.

ps. qui di seguito metto i nomi, come fossero “tag”, dei parenti prossimi di mio padre (arrivo al massimo a zii e cugini di primo grado, non vado oltre) uccisi per ordine del tuo caro nonno. Mi sento “con” loro, a inviarti questo saluto.

Con: Isacco Fink, Benzion Fink, Rosa Fink Birnbaum, Lina Fink Rotstein, Ester Fink Farber, David Farber, Bruno Farber, Carlo Bassani, Giuseppe Bassani, Rina Lampronti Bassani, Marcella Bassani.

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