DENIGRARE I CUCCHI VUOL DIRE DISTOGLIERE L’ATTENZIONE SUL TRAFFICO DROGA. IN MANO ALLA MAFIA

DI SERENA IANNICELLI

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Leggo molti commenti sul “protagonismo” di Ilaria Cucchi e sul fatto che il fratello non vada celebrato perché era “solo uno spacciatore”. Ora, a parte che la droga non se l’è inventata Cucchi, vorrei ricordare che questi fratelli sono due simboli: da una parte c’è chi, mentre stava nelle mani dello Stato, è stato “danneggiato a morte”, dall’altra chi sente il diritto e il dovere di difendere un proprio caro dalla prevaricazione e dall’ingiustizia. Denigrare i Cucchi, fratello e sorella, serve solo a spostare l’attenzione dal vero problema di uno Stato che non sa risolvere il problema droga( perché è in mano alla mafia e quindi è irrisolvibile, ma questo è un altro discorso), uno Stato che ha all’interno molta violenza e che si difende depistando e alzando polvere. L’abbiamo visto da sempre, passando per Piazza Fontana all’omicidio Moro…in quella cellula c’erano più agenti dei servizi deviati che brigatisti, ma anche questo è un altro discorso.