LEOPOLDA: RENZI PUNTA SUI COMITATI CIVICI DI RESISTENZA E APRE A FORZA ITALIA

DI MARINA POMANTE

Al via la Leopolda di Renzi, tutto sarà puntato sui contenuti lasciando da parte le varie correnti e il congresso del Pd. Un nuovo progetto verrà lanciato, “comitati civici di resistenza” che copriranno tutto il territorio. La nona edizione della Leopolda punterà sul programma offerto dall’ex premier Matteo Renzi con un sottotitolo piuttosto emblematico: “La prova del nove”. La partenza proprio questo pomeriggio a Firenze e finirà domenica 21 ottobre, nella vecchia stazione cittadina.
‘Ritorno al Futuro’, oltre ad essere lo slogan di quest’anno darà il nome ad uno spazio dedicato agli under 30. Del resto Renzi aveva già annunciato  l’estate scorsa che avrebbe voluto mettere al centro i giovani.
Un futuro tutto da decifrare sia per l’ex presidente del Consiglio che per il Partito Democratico.

Renzi in un’intervista a Fanpage ha detto:”Con rispetto per il Pd, non è il congresso la cosa più importante” aggiungendo che: “Quando ci saranno i candidati sceglieremo e voteremo. Bello un Partito che ha una democrazia interna”, ha chiosato “il Paese sta andando a sbattere, rischia la recessione è questa la mia preoccupazione. Davvero uno pensa che il problema sia scegliere tra Minniti e Richetti? Ora preoccupiamoci dell’Italia”.

L’intenzione di Renzi è quello di creare un network civico, dove ci saranno coordinatori regionali e rappresentanti non parlamentari, con il compito di andare oltre al Pd. Il fine sarebbe quello di convogliare quella rete, in una lista da presentare alle Europee. L’apertura anche alle sacche di resistenza liberale presenti in Forza Italia.

In questi giorni l’ex segretario ha voluto più volte sottolineare il fatto che bandiere del Pd alla Leopolda non le ha mai volute, quest’anno ancora di più, visto che ha dovuto passare lo scettro di segretario. “Chi vuole parlare di congresso se ne stia a casa”
Sulla sua pagina newsletter straordinaria dedicata all’appuntamento scrive: “Parleremo del futuro dell’Italia, non del congresso del Pd. Chiunque può partecipare: non ci sono inviti, non ci sono veti”. E ha proseguito: “Siamo arrivati alla nona edizione, chi l’avrebbe mai detto? E ci sono migliaia di persone che ci credono, che si impegnano, che hanno voglia di dare una mano. Paradossalmente ci sono più richieste di partecipazione di quando eravamo al Governo. Meno vip, ma più gente comune. Sarà bellissimo ritrovarci e abbracciarci di nuovo”.

8mila le iscrizioni e sicuramente per Renzi sarà un banco di prova importante nella sua Firenze. La Leopolda è la vetrina che l’ha lanciato sulla scena nazionale, il primo appuntamento è stato nel 2010 e da allora tante cose sono successe e tante cose sono cambiate.

Renzi ha fatto un’ascesa fulminea diventando segretario del Pd, dopo aver ‘soffiato’ la poltrona di capo del governo al compagno di Partito Enrico Letta, e ha traghettato il Pd fino al famoso 40% delle elezioni europee del 2014. Una locomotiva che viaggiava a velocità spropositata, sul quale molti, forse troppi sono saliti.

Un treno deragliato in maniera rovinosa il 4 dicembre 2016, con il netto ‘no’ alla Riforma Costituzionale da lui fortemente anelata, chissà se ancora oggi nelle varie giornate di questa edizione pronuncerà la fatidica frase: “Ma abbiamo preso il 40% di sì”. Ma chi si trova su un treno fuori controllo cerca di salvare la pelle in maniera meno catastrofica possibile. Firenze però per Renzi prova sempre quel certo fascino inspiegabile.

Ieri alle 18 Renzi ha tenuto una conferenza stampa con l’ex ministro dell’economia Padoan per relazionare “una manovra economica alternativa a quella del Governo”.
Ieri alle  21 il via ufficiale, con la prima serata dedicata agli under 30, con trenta ‘tavoli tematici’ alla presenza di altrettanti parlamentari.

Oggi, sarà dedicata come ogni anno a tavoli tematici e ai brevi interventi dal palco. Un appuntamento particolare sarà quello delle 14:30, “Il primo Talk della storia della Leopolda. Conduco io, (cioè Renzi)”, con cinque ospiti tra cui Roberto Cingolani, la giornalista di Repubblica minacciata dal clan degli Spada e per questo sotto scorta Federica Angeli, Roberto Burioni padre della robotica italiana, la giornalista palestinese Rula Jebrael.
Renzi terrà l’ultimo intervento domenica alle 12:30.

Il coordinatore della Leopolda di quest’anno, Ivan Scalfarotto ha spiegato che lo scopo è coinvolgere tutti quelli che non accettano di mettere in discussione le regole del gioco: “Europeisti, coloro che credono nei vaccini e vogliono una stampa libera”.

Cinquanta i tavoli di proposte e discussioni, ma nel complesso parteciperanno pochi big della politica.  Oggi inoltre sarà presente Marco Minniti, da poco sceso in campo per la corsa alla segreteria.

Ieri l’ex ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda si è scagliato contro Renzi e a La7 ha detto: “Sono furibondo, ma vi sembra normale che Renzi presenta stasera una contromanovra? Ma non l’ha presentata Martina una settimana fa? Quella di Renzi è diversa da quella che ha presentato Martina con Nannicini? Poi Renzi dice ‘Fondo i comitati civici della Leopolda

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