GRILLO: ” RIDURRE POTERI DEL CAPO DELLO STATO”. QUALCUNO GLI SPIEGHI CHE COSI SI RISCHIA LA DITTATURA

DI GUIDO MELIS

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Piccola glossa (capiranno i grillini la parola?) alle dichiarazioni di Grillo sui poteri del capo dello Stato. Direte: è solo un comico. No, è il guru ascoltato e venerato del partito più votato. Quindi va preso sul serio.
Allora: la democrazia, almeno quella di modello liberale realizzata storicamente nella Costituzione, prevede che il potere sia diviso. Lo fa per evitare il rischio di dittature (molte dittature nascono da un voto popolare poi degenerato nel potere assoluto di un capo o di un solo partito) e per garantire le minoranze. Già, perché è connaturato all’idea di democrazia che esistano delle minoranze e che queste minoranze vadano tutelate. Inoltre il potere va diviso perché non vengano stravolte le regole, sancite in Costituzione. Dunque esecutivo (con maggioranza parlamentare) ma Parlamento attivo e vigile, soprattutto libero; magistratura indipendente; presidente della Repubblica eletto con modalità speciale, custode della Costituzione; Corte costituzionale giudice ultimo della costituzionalità delle leggi pure votate dal parlamento.
Si chiama bilanciamento dei poteri. La democrazia funziona se ogni potere fa la sua parte, in perfetta autonomia. Questo è il capitolo 1. La prossima volta passeremo al capitolo 2: perché le istituzioni non possono essere offese, neppure da un ex comico televisivo.

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